Altre sette richieste sono in attesa di riconoscimento da parte del Comune. Il fenomeno riguarda immigrati dal Sudamerica giovani, laureati, con lavoro in smart working e che si vogliono rifare una vita
Nel 2022 a Magliano Sabina sono state concesse 14 cittadinanze italiane ad altrettanti argentini. Nel 2023 sono state 17, nel 2024 due e ce ne sono 7 in lavorazione al Servizio anagrafe. I “nuovi italiani” residenti sono al momento tre, più i 7 in attesa del riconoscimento. Una volta ottenuta la cittadinanza, gli italo argentini si spostano per l’Italia, ma si dirigono soprattutto in Nord Europa per cercare lavoro. Qualcuno è addirittura partito per l’Australia. Gli immigrati provengono da ogni regione dell’Argentina: da Cordoba a Rosario, da Mar del Plata a La Plata. Spesso lavorano in smart working. Sono tutti laureati, per lo più giovani. Arrivano coppie, talora con bambini, ma anche qualche single.
Magliano luogo più vantaggioso per risiedere
Queste persone lasciano un Paese dove da anni c’è instabilità economica, politica e sociale. Sono giovani che cercano un futuro migliore. Spesso hanno venduto tutte le loro proprietà per finanziare la loro nuova vita da italiani. In Italia si appoggiano ad esperti, chiamati “gestori”: persone, anche non italiane, che li assistono nelle pratiche di riconoscimento della cittadinanza italiana, individuano i luoghi dove prendere la residenza e quant’altro serve loro. Il fenomeno interessa anche altri comuni intorno a Magliano, come Montasola o Torri in Sabina. Scelgono però Magliano perché è economicamente più vantaggioso affittare casa e vivere per il periodo necessario a ottenere la cittadinanza italiana. Va detto che ci sono Comuni che rifiutano di attivare le pratiche, ma si espongono al rischio di ricorsi amministrativi.
Hanno tutti un antenato italiano emigrato
Per ottenere la cittadinanza italiana è necessario, a queste persone, prendere innanzitutto la residenza e dimostrare tutta la catena genealogica. Infatti la nazionalità viene attribuita per via dello ius sanguinis, vale a dire per avere un antenato italiano che è emigrato tanti anni fa in Argentina.
In pratica i richiedenti devono esibire l’atto integrale di nascita dell’antenato, rilasciato dal Comune di origine. Se non si trova, possono usare il certificato di battesimo dell’avo, un atto di matrimonio, di morte, di nascita degli eredi, i loro atti di matrimonio e di tutta la catena di eredi fino a chi fa la richiesta di diventare italiano. Serve anche la documentazione della “Cámara Nacional Electoral”: in pratica un certificato che attesta se e quando il capostipite italiano ha acquisito la cittadinanza argentina.
Prende poi il via un procedimento, che prevede scambi tra il Comune di Magliano e il consolato argentino, e che si conclude dopo 180 giorni. Se va tutto per il verso giusto il Comune emette il riconoscimento della cittadinanza italiana, che decorre dal momento della nascita del richiedente. Inoltre vengono subito rilasciati la carta di identità, il passaporto e al nuovo italiano sarà possibile richiedere anche la tessera sanitaria.
(in copertina uno scorcio di Buenos Aires – foto di Stella Giordano da Pixabay)
Incontri newsletter 23 – luglio 2024
