Lorenzoni Distribuzione lancia un liquore a 34 gradi con erbe locali. Mille bottiglie, etichetta firmata da Francesco Beccaccioli, vendita solo in punto vendita a Sassacci e in alcune enoteche.
Colore intenso, gusto pieno e persistente, con un retrogusto forte di genziana e 34 gradi. Nasce “Valore” il primo amaro interamente prodotto in Sabina e fatto nascere per omaggiare un territorio e i valori di famiglia. La nuova etichetta, realizzata dal grafico maglianese Francesco Beccaccioli, porta il marchio di una delle ditte più longeve di Magliano, la Lorenzoni Distribuzione.
Il progetto di Luigino Lorenzoni dopo 50 anni
A puntare convintamente sul progetto è Luigino Lorenzoni, il più grande dei fratelli che hanno avviato l’attività nel 1976. “Abbiamo voluto creare un prodotto che sia un omaggio al valore del territorio, con le sue erbe e i suoi profumi, e al lavoro della sua gente”, spiega Luigino Lorenzoni. “Oltre lo sguardo, dentro il gusto” è questo il messaggio impresso sull’etichetta di questa bottiglia dal design contemporaneo ed elegante.
Il nonno Angelo e l’origine del nome Valore
“L’idea del nome, ‘Valore’ – prosegue Luigino – è arrivato dal ricordo di mio nonno Angelo (all’altro nonno, Primo, era già stata dedicata un’etichetta di uno dei vini della gamma Lorenzoni il ‘Primo Angelo’, ndr). Lui mi ripeteva sempre: ‘Quello che semini poi raccogli e il raccolto è buono se la semina è stata ottima’. Ecco, i nostri nonni hanno seminato in noi il valore del lavoro e della terra. Dopo 50 anni di attività, questo amaro è il nostro raccolto ed è dedicato a loro e alla nostra Sabina”.

Mille bottiglie, niente grande distribuzione
L’obiettivo è ora duplice: far diventare “Valore” l’amaro di casa per tutti i Sabini, quel prodotto presente in ogni dispensa da offrire ai propri ospiti, e farlo diventare ambasciatore della Sabina come un’eccellenza che racconta il territorio fuori dai confini locali. L’amaro è stato lanciato sul mercato in questi giorni, dopo un lavoro di oltre un anno, e di esso sono state prodotte già 1000 bottiglie. “La bottiglia non ha impresso un suo codice a barre – spiega Luigino Lorenzoni – e questo perché non vuol arrivare ad essere un prodotto da grande distribuzione, da supermercato, ma al contrario rivolta, in questa fase, ad una nicchia di appassionati”. Oggi è possibile trovare l’etichetta solo presso il punto vendita della Lorenzoni, a Sassacci, e successivamente sarà reso disponibile in alcune enoteche della provincia di Rieti,Viterbo Roma.
Incontri newsletter 43 – settembre ottobre 2026

