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Addio Agenzia Entrate, per riscuotere Magliano si affida ai privati

Contratto triennale da 41 mila euro con una società della provincia di Napoli. In ballo quasi 1,9 milioni di crediti arretrati, alcuni risalenti al 2018. All’orizzonte il rischio di prescrizione delle somme da incassare

Il 31 agosto 2026 il Comune di Magliano Sabina ha affidato alla SO.GE.R.T. S.p.A. di Grumo Nevano (Napoli) il servizio di riscossione delle entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali. Una scelta che segna la fine, di fatto, dell’affidamento all’Agenzia delle Entrate, in vigore dal 2018, che Palazzo Vannicelli ha ritenuto  aver prodotto “risultati non pienamente soddisfacenti”.

Aggio al 3%, spese postali a carico dei contribuenti

L’affidamento è avvenuto per trattativa diretta e durerà fino al 31 dicembre 2029. SO.GE.R.T. tratterrà il 3% sulle somme effettivamente riscosse: è il cosiddetto “aggio”. Il valore massimo dell’appalto è stato fissato in oltre 41 mila euro e per il 2026 il Comune ha previsto di dover pagare 12 mila euro a copertura dell’aggio. Come dire che l’Amministrazione comunale spera di portare in cassa qualcosa come 388 mila euro in quattro mesi. Le spese postali e gli oneri di riscossione, invece, saranno addebitati ai contribuenti. È importante sottolineare che l’affidamento non è esclusivo e il Comune si riserva la facoltà di riscuotere direttamente o tramite altri concessionari i crediti non ancora trasmessi a SO.GE.R.T.

Quasi due milioni di arretrati, alcuni fermi dal 2018

Diversi aspetti meritano attenzione. Il primo è relativo all’enorme massa dei crediti che il Comune non è finora riuscito a incassare. La determinazione fotografa una situazione che l’ente definisce apertamente critica: i residui attivi dell’ultimo rendiconto 2025 “evidenziano criticità che producono un impatto negativo sulla situazione contabile dell’Ente”. Basta infatti sommare i carichi da trasmettere al nuovo concessionario per capire la portata del problema.

I carichi già pronti per la trasmissione valgono da soli 810.940,45 euro.

  • IMU annualità 2018-2019-2020: 481.220,65 euro
  • TARI annualità 2018-2019-2020: 292.161,8 euro
  • TASI annualità 2018-2019: 37.558 euro

A questi si aggiungono i carichi presunti ancora in lavorazione, da trasmettere entro il 31 dicembre 2029, per ulteriori 1.080.000 euro:

  • TARI 2021-2024: 630.000 euro
  • IMU 2021-2024: 450.000 euro

In totale, oltre 1,89 milioni di euro destinati al nuovo agente, con una massa di arretrati che – considerando le annualità più vecchie ferme al 2018, solleva più di un interrogativo sui tempi ormai lunghissimi di un’azione di recupero che rischia, per alcune partite – di avvicinarsi pericolosamente alla prescrizione.

Un gestore scelto senza confronti

Il secondo aspetto è metodologico: il Comune di Magliano motiva il cambio di gestore lamentando i risultati insoddisfacenti dell’Agenzia delle Entrate, ma affida il servizio senza una procedura competitiva, con una trattativa diretta a un unico operatore individuato dall’amministrazione. La comprovata esperienza del concessionario, richiamata nell’atto, non sostituisce il confronto che una gara avrebbe potuto garantire, anche solo sul piano dell’aggio.

C’è poi la tempistica: che nel 2026 si trasmettano ancora cartelle IMU e TARI del 2018 dice molto sulla lentezza pregressa dell’azione di recupero, punto critico della gestione finanziaria dell’ente messo in risalto dalla Corte dei conti e ammesso dallo stesso Palazzo Vannicelli. Resta la domanda di fondo: cambiare l’agente della riscossione basterà a recuperare i crediti, o il vero problema,  costituito dalla lentezza con cui il Comune ha lasciato invecchiare le proprie pretese  è a monte e nessun concessionario, per quanto esperto, potrà sanarlo del tutto?

Incontri newsletter 43 – settembre ottobre 2026