MAGLIANO SABINA – Un’auto ferma in una piazzola, tre uomini che alla vista dei Carabinieri scappano nelle campagne e, dentro la vettura, una piccola fortuna. Peccato fosse tutta falsa: 177mila euro in banconote contraffatte da 50 euro. È il risultato dell’operazione condotta il 25 settembre dai carabinieri della Stazione di Magliano Sabina, con il supporto del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, che ha portato all’arresto di due uomini, un 32enne tunisino e un 20enne marocchino, entrambi con regolare permesso di soggiorno. Un terzo uomo è ricercato.
Tutto è cominciato durante un normale pattugliamento nella zona al confine con l’Umbria verso Otricoli. I militari hanno notato una Fiat Punto sospetta ferma lungo una strada statale. Alla vista dell’auto dell’Arma, i tre occupanti sono scesi e si sono dati alla fuga. I Carabinieri li hanno inseguiti a piedi, riuscendo a fermare il conducente. Il secondo uomo è stato rintracciato poco dopo, nascosto tra le sterpaglie vicino a Otricoli. Il terzo è invece riuscito a far perdere le proprie tracce. La fuga ha inevitabilmente acceso qualche sospetto in più. E infatti, durante la perquisizione della vettura, è arrivata la sorpresa: una busta contenente una grande quantità di banconote da 50 euro. Parte del denaro era deteriorata e inutilizzabile, mentre le banconote considerate spendibili ammontavano complessivamente a 177mila euro.
Gli specialisti del Nucleo operativo antifalsificazione monetaria di Roma hanno accertato la contraffazione, evidenziando l’elevata qualità delle riproduzioni, realizzate con tecniche digitali e capaci di imitare molti degli elementi di sicurezza degli euro autentici. Secondo il comandante provinciale dei carabinieri di Rieti, colonnello Valerio Marra, si tratta del più importante sequestro di banconote false effettuato in provincia negli ultimi anni.
Resta ora da capire da dove provenissero quei soldi e soprattutto dove fossero diretti. L’ipotesi che i fermati potessero svolgere il ruolo di corrieri resta al momento soltanto investigativa. Le banconote sono state sequestrate. Il 32enne è stato condotto in carcere, mentre per il 20enne sono stati disposti gli arresti domiciliari. Le indagini proseguono con il coordinamento delle Procure di Rieti e Terni.
Nella foto: La conferenza stampa che si è svolta presso il Comando provinciale dei carabinieri di Rieti. Il quarto militare a partire da sinistra è il maresciallo Luca Ungaro, Comandante della stazione di Magliano (Foto gentilmente concessa da Emiliano Grillotti, RietiLife)
Incontri newsletter 43 – settembre ottobre 2026

