L’installazione dell’artista maglianese con Mirabilis Teatro societas è stata presentata il 3 ottobre alle 21, dopo una cerimonia religiosa, nel contesto delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo.
Luciano Minestrella, scenografo teatrale specializzato in macchine sceniche, ha presentato con la Mirabilis Teatro societas l’opera Il Cantico delle Creature. L’installazione artistica è stata realizzata all’interno della Cripta della chiesa di santa Maria delle Grazie, nella quale si trova un antico affresco di San Francesco, nel contesto della ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e nella memoria del luogo, esprimendo ancora una volta, l suo forte legame con il territorio.
Un tomo in legno di eucalipto
Nella forma di un tomo corposo e voluminoso composto all’apparenza da due corpi in legno sovrapposti e tenuti insieme, plasmati con la materia lignea di un antico eucalipto, la proposta di Minestrella rappresenta un atto di gratitudine. Un grazie a un uomo che, spogliandosi di ogni bene, è divenuto riferimento di ogni generazione. Ogni osservatore, tuttavia, poteva ricondurre il suo visivo punto prospettico liberamente alla parola della Bibbia o ai versi fraterni ed eucaristici del Cantico delle Creature o a qualsiasi altra storia frutto magari dell’insegnamento del Santo.
La serata del 3 ottobre in Cripta
L’installazione dell’opera e la mostra al pubblico si sono svolte il 3 ottobre alle ore 21 nella suggestiva Cripta della Madonna delle Grazie di Magliano Sabina. La esposizione dell’opera con annessa premessa dello stesso Luciano Minestrella è stata preceduta dalla cerimonia religiosa in cui il parroco don Vito ha avuto cura di illustrare gli episodi che hanno riguardato la reale presenza di San Francesco a Magliano. Secondo il parroco il santo a Magliano Sabina, seppur non documentabile, per una serie di indizi fortemente probabili, è passato intorno al 1209, allorquando il Santo ritornò dalle terre occupate dai Saraceni e si fermò nel paese dopo essere sbarcato presso il locale porto fluviale sul Tevere al posto di quello di Orte, all’epoca inutilizzabile. Ben documentato appare, invece, il Miracolo di San Francesco a Magliano Sabina, connesso a un prodigio narrato da Tommaso da Celano nel suo Trattato dei miracoli nel capitolo XVIII.

Il prodigio narrato da Tommaso da Celano
Secondo il racconto, nella diocesi di Magliano viveva una donna anziana di ottant’anni. Le era stato affidato il nipote orfano della madre, morta prematuramente. La donna si trovava, naturalmente, nella condizione di non avere latte per sfamare il piccolo. Per intercessione di San Francesco, avvenne il prodigio: il seno dell’anziana si riempì, permettendole di allattare e salvare il bambino. È invece dibattuto se l’affresco votivo nella Cripta che raffigura San Francesco in preghiera davanti a una crocifissione costituisca la testimonianza legata alla memoria di questo prodigio o fosse un ritratto in vita del Santo nell’atto di ricevere le stimmate a La Verna.
Incontri newsletter 44 – novembre 2026

