Tra i cantori tre soprani, due contralti, tenore, basso e baritono. Prove riaperte per un repertorio moderno non legato alla chiesa. Senza contributi delle istituzioni, un maestro professionista ha costi insostenibili.
L’Associazione musicale “Gian Giacomo Carissimi” lancia un nuovo appello per ridare linfa al coro. Non ci stanno gli otto componenti maglianesi a veder morire lo storico gruppo che coltiva la passione del canto da oltre cinquanta anni in paese e, seppur coscienti della crisi generale che tali realtà stanno vivendo a livello nazionale, tentano ancora una volta di lanciare un appello aprendo a nuovi casting.
Una crisi che coinvolge il territorio
“L’associazione esiste, il coro esiste – sottolineano dal gruppo di cantori – ma non riusciamo a rinnovare il nostro vivaio coinvolgendo persone giovani”. Una amara riflessione quella fatta dal coro “Carissimi” che si inserisce all’interno di una crisi ben più ampia del settore e che vede, anche nell’immediato circondario maglianese anche cori più longevi interrompere l’attività. Ne è esempio la scelta fatta dal coro di Orte di cui solo poco tempo fa a darne notizia era stato anche Filippo Proietti, Maestro del gruppo, attraverso un’amara riflessione lasciata sul proprio profilo Facebook.
Il dopo Covid e la scarsità di fondi
“Le difficoltà dei cori – spiegano i cantori maglianesi – si sono amplificate nel periodo post Covid, quando si è cominciata a registrare una disaffezione a questa passione. Molti non sono tornati a cantare e pian piano siamo rimasti troppo pochi per poter andare avanti. Discorso a parte, poi, quello dei costi. Non percependo alcun contributo economico da parte delle istituzioni, è diventato sempre più difficile trovare le risorse per pagare il maestro professionista. Per molti anni il nostro gruppo è cresciuto grazie alla passione del maestro Michele Piazza che ci ha sempre seguito solo per passione. Oggi pagare un professionista è per noi troppo esoso dovendoci autotassare”.

Prove aperte e repertorio moderno
Uno scenario, dunque, non proprio semplice, ma i tre soprani, due contralti, il tenore, il basso e il baritono che compongono a oggi il gruppo non ci stanno e lanciano un nuovo appello: “Riapriamo le prove e le lezioni di canto per la ricostruzione del Coro Carissimi – dicono – e lo faremo con una novità interessante: un orientamento ad un repertorio moderno”. Non più soltanto brani di chiesa, dunque, ma un repertorio coinvolgente e tutto da scoprire, nuovo anche per gli storici del gruppo, volto a coinvolgere anche figure più giovani. La ricerca è rivolta sia a voci maschili che femminili e di qualsiasi timbro. “Non è necessario essere professionisti – aggiungono – quello che serve è soltanto entusiasmo, passione e voglia di cantare insieme”. Per informazioni e candidature è a disposizione il numero 333.5887366.
Incontri newsletter 44 – novembre 2026

