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Tablet e dashcam alla Municipale, ma 1,4 milioni di multe sono insoluti

La Giunta ha chiesto un contributo regionale da 4.215 euro per digitalizzare le contravvenzioni. Nel frattempo i crediti da sanzioni stradali valgono sempre di meno: svalutati all’86,74%.

La Giunta comunale punta a dotare la Polizia locale di strumenti di nuova generazione: un tablet per la verbalizzazione digitale delle infrazioni, due telecamere di bordo e un defibrillatore da tenere sull’auto di servizio. Il tutto quasi interamente a carico della Regione Lazio. Il contributo richiesto alla Regione ammonta a 4.215,55 euro, mentre la quota a carico del Comune è di 468,39 euro.

Tablet per fare multe più velocemente 

Il cuore dell’investimento è il sistema Munipol Smart CDS, sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università “La Sapienza” e destinato a trasformare i tablet in dispositivi per la verbalizzazione digitale delle infrazioni: inserimento di targa, modello e fotografia con pochi tocchi. Il dispositivo consente la stampa immediata dello scontrino su carta termica, l’accesso in tempo reale al Portale dell’automobilista e a quello dell’Aci più la generazione automatica di avvisi di pagamento con QR Code PagoPA. Sarà comprato per affidamento diretto dalla ditta De Leoni Informatica di Latina, già fornitrice del gestionale dei vigli, al costo di 1.430 euro più Iva.

Dashcam e defibrillatore sulle auto di servizio

Le due dashcam, modello DrivePro 250, saranno invece installate sui veicoli di servizio — una delle quali in modo permanente sulla Fiat Panda — per documentare eventuali sinistri e monitorare la percorribilità delle strade in caso di eventi meteorologici avversi. Il defibrillatore semiautomatico, infine, del peso di appena 1,1 kg, sarà collocato a bordo dell’auto per interventi di primo soccorso. Il comandante è già abilitato all’uso e due agenti hanno fatto un corso il 19 settembre.

Mancano all’appello 721 mila euro

Se il Comune si attrezza per verbalizzare in modo più efficiente le nuove infrazioni, sul bilancio grava intanto una massa di multe già comminate e mai riscosse. Quelle affidate all’Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 ammontano a 721.238,62 euro per le sanzioni al Codice della strada non incassate. Una cifra pari all’89% dell’intero pacchetto di crediti affidati all’agente della riscossione nazionale. A questi si aggiungono, nel magazzino crediti del rendiconto 2025, altri residui da sanzioni stradali: 1.071.484,08 euro da ruoli coattivi e 370.956,87 euro relativi a violazioni dell’articolo 142 (eccesso di velocità).

Crediti svalutati per quasi il 90%

Nel complesso, le sanzioni al Codice della strada che il Comune vanta e fatica a incassare sfiorano 1,44 milioni di euro, oltre un quarto dell’intero ammontare dei crediti dell’ente, che al 31 dicembre 2025 arrivava a 5,25 milioni. Un dato che va letto insieme a un altro, contenuto nei documenti contabili del Comune: quei crediti risultano già svalutati per l’86,74% attraverso il Fondo crediti di dubbia esigibilità. Il che equivale a dire che l’amministrazione stessa considera altamente improbabile incassarne la gran parte. Il valore di realizzo, stimato per difetto, iscritto a bilancio sull’intero magazzino crediti è infatti di appena 696mila euro.

Primi mesi: incassato meno di un terzo

Il trend degli incassi non sembra migliorare di molto nell’anno corrente: nei primi quattro mesi del 2026, su 540.089 euro di sanzioni irrogate. Il Comune ne ha portate in bilancio 158.894 euro (29,4%) mentre quelle ancora da riscuotere sono pari a 381.195 euro (70,6%).

Incontri newsletter 43 – settembre ottobre 2026