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Il Club del libro di Foglia libera volumi in giro per l’Italia

L’iniziativa “Il viaggio dei libri” porta i volumi fuori dagli scaffali delle case: chi trova un volume lo legge e lo rilascia altrove, taggando il gruppo sui social. Al via lo booksharing

Un libro per incontrarsi, scambiarsi opinioni e condividere emozioni. È questo alla base del gruppo del Club del libro di Foglia, che da qualche tempo vede incontrarsi mensilmente amanti della lettura. Ma la lettura, si sa, non ha confini, e proprio per questo gli appartenenti al Club hanno deciso di condividere ben oltre i confini fisici delle proprie librerie il piacere di leggere e lo hanno fatto dando vita a “Il viaggio dei libri”.

Come funziona: un bigliettino e un tag sui social

“I libri del Club del libro di Foglia non hanno una casa fissa –  spiegano dal gruppo -, viaggiano da un lettore all’altro portando con sé storie ed emozioni. La speranza è quella di dar vita a nuovi incontri”. L’idea è semplice e già collaudata da altre reti: si lascia un libro in un posto “di passaggio” corredato da un bigliettino contenente un piccolo messaggio e un numero. La richiesta, per chi lo trova, è di taggare @ClubdellibrodiFoglia il ritrovamento sulle pagine Instagram e Facebook raccontando dove è stato ritrovato per aiutare a seguire il suo viaggio.

I primi due libri rilasciati: Ciampino e i Colli Anieni

“Se trovi uno dei nostri libri – aggiungono dal Club – sfoglialo, leggilo, portalo nella tua quotidianità e lasciati trasportare dalla sua storia. Quando avrai finito la lettura, non tenere il volume fermo sullo scaffale; quando riterrai giunto il momento lascialo in un posto dove un nuovo lettore possa trovarlo. Il viaggio, dunque, proseguirà, e con esso un nuovo lettore e una nuova storia”. A oggi due sono stati i libri liberati dal Circolo, il primo all’aeroporto di Ciampino e il secondo su una panchina dei Colli Anieni ed è proprio questo “Il Suggeritore”, romanzo di Donato Carrisi, che è stato ritrovato da una donna che l’ha preso con sé.

Un esempio di bookcrossing

Quello del Club è un caso di quello che viene chiamato booksharing: lo scambio gratuito di libri in spazi pubblici tra sconosciuti. Chiamato anche bookcrossing, consiste nel lasciare un libro in un luogo condiviso  – come parchi, caffè o apposite casette in legno – affinché chiunque possa prenderlo, leggerlo e rimetterlo in circolo. Questa pratica trasforma tutto il territorio in una biblioteca diffusa, incentivando la lettura, la condivisione e il riciclo culturale.

Incontri newsletter 43 – settembre ottobre 2026