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A Magliano solidarietà per Gaza, ma mobilitiamoci anche per l’Ucraina

La cittadina ha accolto profughi ucraini, ma mancano iniziative pubbliche a favore di Kiev in guerra da tre anni

“Un pomeriggio per Gaza contro tutte le guerre. Il Consiglio Comunale invita la popolazione a partecipare e a donare”. Su alcuni profili social maglianesi, istituzionali e non (ma “Pro-Pal”), è apparsa in modo fugace una locandina scomparsa dopo poche ore. L’evento è stato annullato perché l’operatore di Emergency che avrebbe dovuto illustrare il programma di aiuti per Gaza non è riuscito ad arrivare a Magliano.

Perché, se si è “contro tutte le guerre”, si raccolgono fondi solo per Gaza, si intitola la manifestazione “Un pomeriggio per Gaza contro tutte le guerre”, mentre latitano posizioni ufficiali dell’amministrazione comunale e altri attivisti locali contro l’Ucraina?

Da queste colonne lanciamo una sfida: la comunità maglianese, che ha dato l’ennesima, commovente, dimostrazione di accoglienza anche nei confronti di alcuni ucraini in fuga dalla guerra, riuscirà ad organizzare una raccolta fondi, una manifestazione, un evento o un qualcosa di pubblico a favore dell’Ucraina?

Quando il presidente Zelensky lanciò il disperato appello alla sua nazione per compattarla, ponendolo di fronte all’alternativa di “rinunciare ad un prezioso alleato o alla dignità”, ha usato parole che hanno ricordato quelle pronunciate da Churchill il 13 maggio 1940: “Potremmo dimostrare ancora una volta a noi stessi di essere in grado di difendere la nostra isola (omissis), se necessario per anni, se necessario da soli”. Magliano ha accolto ucraini in fuga dalla guerra, non lasciamo solo un popolo, ricominciamo a parlare di loro.

Incontri newsletter 35 – dicembre 2025