Si è spento a 65 anni dopo un grave incidente avvenuto anni fa. Ex presidente della Pro Loco e dell’Associazione Giostra del Gonfalone, è stato anche consigliere comunale. Una figura sempre a disposizione della comunità
Mario c’era sempre. Per una festa, una presentazione, un evento pubblico. C’era sempre. A San Liberatore, nelle sagre delle varie località maglianesi e, soprattutto, alla Giostra del Gonfalone dove ha rappresentato per anni un insostituibile, a tratti unico, punto di riferimento per tutti. Ancora oggi la rievocazione è legata alla sua figura. Dal 15 ottobre tutta Magliano è un po’ orfana. Si è spento a soli 65 anni Mario Pagliani, in una struttura riabilitativa dove ormai dimorava da tempo a seguito dei postumi di un serio incidente occorso qualche anno fa.
Tra Pro Loco e amministrazione
Negli anni Mario è stato tante cose: presidente della Pro Loco, presidente dell’Associazione Giostra del Gonfalone, anche consigliere comunale nelle amministrazioni guidate da Alfredo Graziani. Ma per lui non è stato mai un discorso di cariche, posti o poltrone. C’era sempre, e da decenni, per allestire gli stand delle feste, dare una mano in generale, risolvere qualunque problema tecnico o amministrativo. Qualunque cosa si facesse non si poteva fare a meno di lui. E lui non lo faceva mai pesare mettendosi, silenziosamente, sempre a disposizione della comunità.
Il rilancio della Giostra negli anni ’90
La sua figura è stata per anni legata alla Giostra del Gonfalone. Insieme al fratello Giancarlo, anche lui venuto meno qualche anno fa, furono tra i promotori della ripartenza della rievocazione storica all’inizio degli anni ’90. Furono loro due a guidare il gruppo di “pionieri” che ripresero in mano idealmente il testimone da Luigino Pagliani, l’ideatore della Giostra che si era svolta alla fine degli anni ’60 e poi, per una sola edizione, con i bambini delle scuole all’inizio degli anni ’80. Fino al 2006 quelli sono stati gli anni d’oro della Rievocazione culminati con la visita in Vaticano nell’anno del Grande Giubileo del 2000 quando Papa Giovanni Paolo II accolse una delegazione del corteo storico.
Le prove della vita
La vita lo ha messo a dura prova. Prima la perdita prematura di uno dei figli, poi l’incidente nel 2019 che lo ha costretto, nell’ultima parte della sua esistenza, su una sedia a rotelle. Nonostante tutto, finché ha potuto, non ha rinunciato all’uscita nella sua amata piazza. Si è spento in una struttura dove era ricoverato da tempo. Mancherà a molti. Ma il suo impegno senza interessi resterà un modello, un esempio da seguire. Grazie Mario.
Incontri newsletter 34 – novembre 2025

