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Addio al laghetto e al ponticello, ecco le nuove Mura Castello di Magliano

Giardinetti chiusi fino a fine marzo per un restyling e messa in sicurezza dal costo di 85 mila euro. Nel progetto anche il rafforzamento della rupe e la trasformazione del punto nell’inizio di un sentiero panoramico

Le Mura Castello cambiano aspetto. Gli interventi di riqualificazione dei giardinetti di Magliano Sabina consisteranno nella realizzazione di un percorso pavimentato per diversamente abili e per le mamme con passeggini, che percorrerà tutto il parco e collegherà le aree giochi e le aree panoramiche. Inoltre verrà creato uno spazio incontro, insomma una “piazza incontro”, con sedute circolari e giochi a getto d’acqua a filo terra.

La sezione della fontana che prenderà il posto del laghetto

Questa fontana sostituirà il laghetto e il ponticello che vanno così in pensione per ragioni di sicurezza: sono lì, assieme alle aiuole, da almeno gli anni 60. La nuova disposizione degli spazi permetterà l’inserimento di due nuovi giochi, panchine e piante. Il suolo dove sono collocati i giochi sarà pavimentato con lastre di protezione anti infortunio. Insieme all’inizio dei lavori – avvenuto lo scorso 22 gennaio – si procederà al consolidamento della rupe che trasformerà i giardini pubblici nel punto di partenza del sentiero panoramico a sud del centro storico.

La pianta della fontana circondata da sedili nel progetto del Comune

Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Piera Pezza, che ha anche la direzione lavori. La spesa per i lavori è stata preventivata in circa di 85 mila euro e si stima che il cantiere sarà chiuso circa due mesi. I fondi che finanziano l’intervento sono per 25 mila provenienti da un contributo del Ministero dell’interno, 30 mila dalla voce di bilancio “Valorizzazione del patrimonio comunale” e 40 mila derivano dalle entrate realizzate con le contravvenzioni. “Siamo felici di riqualificare un luogo del cuore dei maglianesi: – sottolinea il sindaco Giulio Falcetta – aumenteranno, giochi, spazi di incontro, sicurezza e accessibilità”.

Com’erano una volta i Giardinetti delle Mura Castello

Luogo di amori, serate al fresco e giochi di bambini

Le Mura Castello sono un luogo di ricordi e di eventi, anche politici: vi si tenne anche la Festa dell’Amicizia della Democrazia cristiana. Amori, giochi, canzoni, serate al fresco: non c’è maglianese che non abbia una memoria di qualcosa di piacevole avvenuto ai Giardinetti. Anche molto indietro nel tempo.

Con gli altri ragazzini giocavamo a Sassetto: lanciavamo le monetine contro il muretto e se cadeva in un certo lato rispetto all’altro, vincevi la monetina.

Vittorino Chiodi

“Io da ragazzino vivevo in campagna, ma quando andavo a Magliano, correvo subito ai giardinetti” racconta Vittorino Chiodi, classe 1938. “C’era il brecciolino, qualche pianta sparuta e qualche pino. In fondo, un muretto basso che dava sul Tevere. Nessuna recinzione sul lato delle case. Con gli altri ragazzini giocavamo a Sassetto: lanciavamo le monetine contro il muretto e se cadeva in un certo lato rispetto all’altro, vincevi la monetina. Oppure scavavamo delle buche sul terreno e cercavamo di mandare in buca le palline. Le prime erano di acciaio, quelle dei cuscinetti dei pezzi degli aerei caduti durante la guerra a Magliano. Poi abbiamo iniziato a giocare con quelle di vetro. Il laghetto non c’era. Mi pare sia stato costruito con l’amministrazione di Pancrazio Rosi“.

Quando non c’erano lago e ponte ci si giocava a rubabandiera

“A dieci anni, era il 1947, giocavo sempre a guardie e ladri e a ruba bandiera con i miei amichetti” ricorda invece Giuseppe Morelli. “Non c’era il laghetto, né il ponticello e quindi c’era spazio per correre e quando rubavo la bandiera sfidavo tutti a riuscire a fermarmi. Un giorno, un certo Astorre, uno che era più grande di me e giocava a calcio, si era fermato assieme a Benito Fratini a guardare una nostra partita a rubabandiera e, vedendo un mio scatto, esclamò: ‘Mamma mia come sei forte, ma come fai a evita’ tutti e a porta’ a bandiera alla fine?!’. Ero smilzo e agile un tempo!”.

newsletter 18 – febbraio 2024