Dal questionario ministeriale sul benessere scolastico emergono percentuali eccezionali: al Liceo e all’Infanzia tutti gli insegnanti dichiarano relazioni ottime con gli alunni. Contro medie nazionali tra il 3% e il 20%
A Magliano Sabina a scuola tutto ok. Da primato. Stiamo parlando delle autovalutazioni frutto del questionario sul benessere al quale hanno risposto gli insegnanti. Una voce risulta al di sopra della media del resto d’Italia: i rapporti docenti-studenti.
Al liceo e alla Scuola dell’infanzia il 100% dei prof e dei maestri dichiara relazioni ottime con gli alunni. Un dato eccezionale se confrontato con medie nazionali che, a seconda dell’ordine di scuola, oscillano tra il 3% e il 20%. È quanto emerge dal Sistema nazionale di valutazione del Ministero dell’istruzione e del merito a proposito dei dati pubblicati per l’anno scolastico 2024/2025, sezione 2.5.a “Benessere a scuola”.
Rapporti “idilliaci” tra allievi e insegnanti
La domanda era quanti docenti sono “molto d’accordo” sul fatto che gli alunni abbiano relazioni positive con gli insegnanti? Alla scuola dell’infanzia di Magliano ha risposto sì il 100% dei docenti. La media nazionale si ferma al 20,9%. Al Liceo scientifico la percentuale è di nuovo 100%, a fronte di un riferimento nazionale del 4,9%. Alla Primaria il dato è 75%, contro l’11,6% nazionale. Alla Secondaria di primo grado scende al 50%, ma il confronto rimane impietoso: il dato medio italiano è 4,8%. All’alberghiero la percentuale è 36,4%, contro il 3,3% nazionale.
In tutti i casi, insomma, l’Omnicomprensivo di Magliano supera di gran lunga – in alcune circostanze di venti volte – i valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Insomma, gli insegnanti sono così ottimisti nelle autovalutazioni al punto di poter parlare di “Caso Magliano”?
Dove crollano i numeri
Lo stesso questionario chiede ai docenti se gli alunni abbiano una buona autostima, mostrino disposizione ad apprendere, partecipino attivamente alla vita scolastica. Qui le autovalutazioni cambiano registro. Alla Secondaria di primo grado, su questi tre indicatori la percentuale di docenti molto d’accordo è zero in tutti e tre i casi. Al Liceo scientifico, disposizione ad apprendere e partecipazione attiva registrano anch’esse lo 0%. All’istituto professionale l’autostima degli studenti non raccoglie nessun “molto d’accordo”. Valori, questi, che si collocano invece in linea o addirittura al di sotto delle medie nazionali. Insomma, anche qui siamo di fronte a un caso?
I numeri di mezzo
Non tutti i dati, però, si collocano agli estremi. Alla scuola dell’infanzia, il senso di appartenenza alla comunità scolastica e la sicurezza nell’ambiente raccolgono entrambi il 66,7% di docenti molto d’accordo, valori superiori alle medie nazionali (61,1% e 63,9%). La partecipazione attiva dei bambini segna anch’essa 66,7%, quasi il doppio del riferimento nazionale (36%). Scendono invece sotto la media nazionale la buona autostima e la disposizione ad apprendere, entrambe al 33,3% contro il 73,8% e il 43,3% dei valori nazionali.

Alla Primaria la sicurezza nell’ambiente che i docenti dicono di vedere si attesta al 75% (nazionale 54,6%) e il senso di appartenenza al 66,7% (nazionale 40,8%), mentre autostima e disposizione restano al 25%, ben sotto le rispettive medie nazionali di 58,6% e 22,2%. Alle Medie la sicurezza scende al 37,5%, sotto il 42,5% nazionale, e il senso di appartenenza al 25%, in linea con il 27,2% italiano.
Al Liceo scientifico sicurezza, appartenenza e relazioni tra pari si attestano tutte al 50%, sopra i riferimenti nazionali (38,5%, 29,2% e 18,8%). All’Alberghiero, secondo i prof, spiccano il senso di appartenenza al 27,3% – sopra il 13,1% nazionale – e le relazioni tra pari al 27,3%, contro il 11,7% della media italiana. La disposizione ad apprendere e la partecipazione si attestano entrambe al 9,1%: numeri che, pur sembrando bassi, restano comunque superiori ai valori nazionali di settore (fermi rispettivamente al 3,1% e al 4,8%).
Incontri newsletter 39 – aprile 2026

