Press "Enter" to skip to content

Antonio Mandosi conquista New York con la tromba: “Magliano seconda casa”

Il trentenne di Calvi, figlio del maglianese Maurizio e nipote di una storica segretaria delle scuole di Magliano, suona nelle orchestre sinfoniche americane. Si è esibito con Ennio Morricone, Zubin Mehta, Myung-whun Chung, Antonio Pappano, Nicola Piovani

Magliano vanta un altro trombettista, conosciuto in tutto il mondo, e di origini maglianesi. Si tratta di Antonio Mandosi, trentenne di Calvi dell’Umbria, figlio di Maurizio “Niso” Mandosi e Laura Bruscuglia, nipote di Genesia Guglielmi, storica segretaria delle scuole di Magliano.

“Il mio obiettivo resta sempre lo stesso: usare la tromba come strumento per viaggiare, conoscere persone, culture e luoghi diversi attraverso la musica” – Antonio Mandosi

“Magliano? Per me è una seconda casa. Ci sono cresciuto e ho tantissimi ricordi. Da bambino andavo spesso a trovare i miei nonni: Maria Antonietta Grimani e Niso Mandosi. E anche la mia bisnonna Barbara Trequattrini. Ricordo con affetto e un po’ di nostalgia i tanti pranzi e le riunioni di famiglia a casa di nonna Barbara, che cucinava per tutti… e come cucinava!” esordisce Antonio dagli Stati Uniti. Il giovane musicista, infatti, oggi vive a New York, dove suona in orchestre sinfoniche e d’opera, oltre che in un ensemble di musica da camera. “Oltre a buona parte della mia famiglia, zii e cugini, a Magliano ho anche molti amici, e tutto questo contribuisce a farmi sentire davvero a casa ogni volta che ci torno”.

Dal cd di Mozart la scoperta della musica

“La mia passione per la musica è nata prestissimo, quando avevo tre anni. A mia madre arrivò per caso un cd di Mozart in allegato a una rivista e io rimasi incantato da quelle che per me erano ‘canzoni’. A nove anni ho ricevuto in regalo una tromba per la Prima Comunione. E ho cominciato a suonare con la banda di Calvi e con il corteo storico di San Pancrazio. Ben presto ho espresso il desiderio di iscrivermi al Conservatorio statale Briccialdi di Terni”. Qui Antonio ha conseguito sia il diploma del vecchio ordinamento, sia il diploma accademico di secondo livello nella classe di tromba del Maestro Andrea Di Mario”.

Dal Conservatorio di Terni ai più grandi teatri

Durante quegli anni Antonio Mandosi ha avuto l’opportunità di studiare per sei mesi al Conservatorio Superiór de Música de Aragón di Saragozza (Spagna), grazie a una borsa di studio Erasmus. Dopo il percorso accademico tradizionale, ha continuato a perfezionarsi sotto la guida del Maestro Davide Simoncini. Nel corso della mia carriera ha poi collaborato con alcune delle principali orchestre italiane, tra cui quelle del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro San Carlo di Napoli e del Maggio Musicale Fiorentino, sotto la direzione di grandi maestri come Zubin Mehta, Myung-whun Chung, Antonio Pappano, Nicola Piovani e altri.

Primo europeo nel tour mondiale di West Side Story

“A livello internazionale, ho lavorato con la Chamber Orchestra of New York e con l’orchestra del tour mondiale di West Side Story, esperienza che mi ha permesso di avvicinarmi al mondo dei musical di Broadway. Con orgoglio posso dire di essere stato il primo trombettista europeo a prendere parte a un tour mondiale di West Side Story nel ruolo di prima tromba”.

Il sogno del Teatro Mariinskij e la musica come viaggio

Antonio ha diversi sogni professionali. Uno l’ha già realizzato: suonare con il Maestro Ennio Morricone. Un altro è quello di eseguire un balletto di Čajkovskij al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. “In generale, però, il mio obiettivo resta sempre lo stesso: usare la tromba come strumento per viaggiare, conoscere persone, culture e luoghi diversi attraverso la musica”.

Il sostegno della famiglia in un ambiente competitivo

“I miei genitori mi hanno sempre sostenuto lungo tutto il mio percorso. All’inizio però non è stato semplice spiegare loro che quella del musicista è una professione molto diversa da qualsiasi altro mestiere, con dinamiche e tempistiche particolari. Nonostante questo, non sono mai stato scoraggiato né spinto a intraprendere un’altra strada, ho sempre avuto la libertà e il supporto per dedicarmi completamente a ciò che amavo”

Papà Maurizio: “Orgoglioso di un figlio umile e generoso”

Papà Niso è fiero di suo figlio e del legame con Magliano: “Sono cresciuto a Roma, papà era in Aeronautica, ma, tutti i weekend e le estati li ho passati a Magliano e ho fatto tante amicizie. Il mio migliore amico è Corrado Fabrizi, giocavo a calcio e ho cercato sempre di frequentare il paese, compatibilmente con il mio lavoro di rappresentante e la mia famiglia. Nel ‘94 poi mi sono sposato e da allora vivo a Calvi dell’Umbria, il paese di mia moglie. Oltre ad Antonio abbiamo Francesca, maestra elementare, che sta per rendermi nonno per la seconda volta”.

Maurizio Mandosi

“Io e la mamma siamo orgogliosi di nostro figlio perché è un bravo musicista – prosegue Maurizio – è ambizioso ma, soprattutto, è un ragazzo umile e generoso con gli altri musicisti. Io e mia moglie lo abbiamo sempre sostenuto, sia economicamente, sia accompagnandolo al Conservatorio e su e giù per l’Italia per i concerti e per i suoi impegni di insegnante. Con Laura abbiamo cercato anche di proteggerlo, perché l’ambiente della musica è competitivo e molti genitori sono agguerriti più dei figli musicisti”.

Foto di copertina di Maurizio Sabbatini.

Incontri newsletter 33 – settembre-ottobre 2025