La società che gestisce il servizio idrico integrato pronta a investire 62 milioni in opere. Ma ogni tre litri di acqua immessi in rete, due si perdono per strada: una percentuale molto più alta della nazionale
Si scrive Aps e si legge Acqua Pubblica Sabina: è la società per azioni che gestisce il servizio idrico anche a Magliano e della quale, il nostro comune, detiene l’1,894% del capitale sociale, avendo versato 75.777 euro nella società su un totale di 4.000.000 di euro. Istintivamente si può dire che la qualità del servizio reso nel nostro comune, dove l’azienda detiene pure un’unità locale, non è propriamente proporzionato alle performance economiche e patrimoniali della società.
A fronte di frequenti interruzioni dell’erogazione dell’acqua nel nostro territorio, l’azienda riporta conti brillanti in base al suo bilancio, chiuso con un utile di 3,9 milioni nel 2022 eche è pure in crescita rispetto ai 2,8 milioni del 2021. Notevole anche l’aumento della liquidità da un anno all’altro: nel 2022 la società aveva in cassa 8,8 milioni di euro contro i 2 milioni del 2021, in crescita anche gli investimenti e, di conseguenza, i debiti per finanziarli che passano da 6 a 11 milioni.
Una rete da record per la dispersione idrica
La società fornisce il servizio acquedotto per 65 comuni, tra cui Magliano che è destinatario di un importante investimento per il potenziamento del servizio idrico, come riportato nello stesso bilancio. Veniamo però alle dolenti note, considerando che i maglianesi non sono gli unici a penare per i disservizi relativi all’acqua: in 40 comuni gestiti da Aps, per un totale di 177.258 abitanti, si ravvisano grosse criticità in relazione al sistema delle perdite idriche pari al 67% circa, ogni tre litri di acqua immessi in rete, due si perdono per strada. Una percentuale altissima rispetto a quella nazionale, considerando che per l’anno 2020 (ultimo disponibile al quale si riferiscono le statistiche sia per Aps che per il sistema Italia), l’Istat quantificava nel 42,2% l’indice di dispersione idrica.

L’azienda sta tuttavia intervenendo mediante un aumento massiccio degli investimenti ed ha inoltre chiesto finanziamenti nell’ambito del Pnrr che tuttavia non sono stati accordati. Il focus sugli investimenti per il potenziamento della rete idrica è anche confermato dalla chiusura di un importante accordo di finanziamento chiuso il 16 maggio 2023: 62 milioni di euro da restituire in 36 rate quadrimestrali a partire dal 1° gennaio 2027, ultima rata il 31 dicembre 2038.
newsletter 16 – novembre 2023

