Sono stati 14 mila in più nel 2022 rispetto al 2021. E molti gli stranieri che però quest’anno non si sono confermati: troppo caldo. Una tendenza che vede la cittadina seconda a Rieti: ma dal 1991
L’Istat ha da poco pubblicato i dati sui flussi turistici del 2022 dai quali risulta confermato l’appeal di Magliano Sabina: sono state 38.928 le presenze turistiche, circa 14 mila in più delle 24.850 registrate nel 2021. Magliano si conferma leader delle presenze turistiche in provincia di Rieti dopo lo stesso capoluogo reatino, una tendenza che non è affatto nuova e che – a guardar indietro nel tempo – risale addirittura al 1991, anno in cui Magliano veniva subito dopo il Terminillo e Rieti per presenze turistiche, all’epoca pari a 18.816 come riporta questa storica pagina di Incontri del marzo 1992.

Crescevano i turisti provenienti dall’estero
Andando però un po’ più in profondità sui dati, come vanno letti questi numeri? Anzitutto è importante notare l’incremento dei cittadini stranieri, +25% nel 2022 rispetto al 2021, oltre alla presenza media dei turisti che è pari a 2,6 giorni. Premesso ciò, è importante anche relativizzare il dato del 2022: non va dimenticato che l’anno precedente erano ancora in vigore molte restrizioni dovute alla pandemia e che la graduale uscita dalla stessa infondeva meno voglia di viaggiare nelle persone. Parallelamente, nel 2022 si è avuto il rilascio delle cifre risparmiate negli anni 2020 e 2021 che, aggiunte alla totale rimozione delle misure di contenimento del Covid, hanno fatto esplodere i numeri dei flussi turistici a livello globale.

Cosa premia Magliano Sabina, oltre alla storica presenza dell’autostrada, è l’evoluzione delle strutture ricettive, sia in termini quantitativi che qualitativi: nel territorio comunale sono censiti 7 bed and breakfast, 3 alberghi, 2 agriturismi e un ostello. A ciò si aggiunga anche la promozione svolta dagli operatori turistici nelle fiere di settore e sui social media.
La tendenza per il 2023 è di poco superiore al 2022
Detto del 2022, come sta andando l’anno corrente? Numeri non ne diamo, considerando anche che l’anno è ancora in corso ma, sulla base del sentiment degli imprenditori maglianesi del turismo, il trend del 2023 è di poco superiore a quello dell’anno passato. Il risultato è quindi lusinghiero, considerando che il caro prezzi è un fenomeno globale e che, quindi, rende più costoso il soggiorno anche da noi (luce, acqua e gas aumentano anche a Magliano e il caro carburanti incide sui costi di trasporto) in aggiunta all’impoverimento del potere di acquisto delle famiglie.
Sembra essere in ripresa anche il “turismo sanitario”: il potenziamento della Casa della salute ha influito sulle presenze legate a chi ha un famigliare in assistenza sanitaria presso l’ex Marzio Marini.
Il 2023 si distingue dal 2022 principalmente per due fattori: l’anno precedente era caratterizzato da un turismo “mordi e fuggi” mentre nel 2023 sono aumentati i giorni di presenza a Magliano. Nel 2022 c’erano più stranieri mentre quest’anno siamo stati apprezzati di più dagli italiani e questo cambiamento di scenario sembra essere influenzato dalle alte temperature che hanno tenuto lontano soprattutto i turisti del Nord Europa, quelli che più di tutti sono sensibili all’afa. Da segnalare che sembra essere in ripresa anche il “turismo sanitario”: il potenziamento della Casa della salute ha influito sulle presenze legate a chi ha un famigliare in assistenza sanitaria presso l’ex Marzio Marini.
I maglianesi non vedono i turisti: ecco perché
Ultima domanda: se nel 1992 il titolo di Incontri sul turismo era “18.816 turisti e non vederli”, oggi i maglianesi hanno una percezione di quasi 39 mila presenze? Se bar e ristoratori vedono volti “forestieri” seduti ai loro tavolini, soprattutto per colazione e cena, difficilmente i cittadini apprezzano nuove presenze in giro per il centro. Ma questo non è colpa di nessuno: la presenza di Bomarzo, la cascata delle Marmore, Viterbo e Roma a poca distanza da Magliano da una parte ci avvantaggia, portando turisti che preferiscono alloggiare da noi pagando di meno e sfruttando la facilità di collegamento con i centri più grandi, dall’altra ci penalizza per la maggiore (e scontata) capacità di attrazione che hanno gli altri.

Tuttavia, la differenza rispetto a 30 anni fa è lampante, dato che prima lavoravano quasi solo attività ricettive prossime all’uscita dell’autostrada contando su viaggiatori che passavano solo una notte nel nostro comune. Oggi la diversificazione degli ospiti è tale da rendere paradossalmente difficile fare una campagna di marketing mirata per un certo tipo di turista: a Magliano viene sia il proprietario di una costosa macchina elettrica perché può ricaricare il veicolo, sia lo straniero che preferisce dormire nelle strutture fuori paese per apprezzare il verde dei colli sabini, sia l’artigiano o l’agente di commercio che hanno bisogno di un pernottamento economico per motivi di lavoro.
newsletter 15 – ottobre 2023

