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Festa dei trent’anni per l’Avis di Magliano. Inaugurato monumento

riceviamo e pubblichiamo

MAGLIANO SABINA – Nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 giugno l’Avis di Magliano Sabina ha voluto festeggiare il suo trentennale della nascita con tutta la cittadinanza. L’avrebbe dovuto fare lo scorso anno, ma il Covid lo ha impedito. È stata una bella manifestazione: come introduzione il sabato sera, a ingresso libero, si è consumata un Night Disco Party, con musiche degli anni 70-80 e 90. La domenica, a Piazza Garibaldi, i membri dell’Avis di Magliano, hanno accolto le Consorelle e i donatori, intervenuti da ogni dove. Alle ore 11, nella Cattedrale di San Liberatore, il parroco don Ariel ha celebrato la santa Messa, mettendo in risalto, nell’omelia, che donare il sangue è l’atto più nobile del volontariato. Il coro polifonico “Gian Giacomo Carissimi, ha reso la celebrazione più solenne e sontuosa.

Nei giorni precedenti all’evento è stato realizzato il monumento al donatore e installato, accanto al Monumento ai caduti, nei giardini pubblici davanti all’ex edificio scolastico, monumento imponente, cartolina bella di Magliano, ma, ahimé, in scandaloso degrado, che a guardarlo, fa male al cuore soprattutto a chi scrive che per tanti anni dentro l’edificio ho svolto la professione di insegnante elementare. Il Monumento al Donatore, progettato dal geometra Gianni Montini con la collaborazione della sua equipe e presidente della sezione per tanti anni, rimarrà come emblema della più nobile espressione di volontariato. L’opera è stata dalla famiglia di Adelio Del Vescovo in memoria della moglie Antonia.

Il corteo, iniziato dalla Cattedrale, preceduto dai labari e dai cavalli bianchi della fanfara del Quarto reggimento dei Carabinieri in alta uniforme, ha scatenato una sorta di emozione inattesa, ma, allo stesso tempo, sorprendente, sensazionale, stupefacente. Giunti a Viale XIII Giugno, il monumento è stato scoperto e benedetto dal parroco. I Carabinieri hanno eseguito il “Silenzio” e l’“Inno di Mameli”, nella commozione e ammirazione dei molti partecipanti. Alla conclusione, l’attuale presidente Danilo Cola ha ringraziato l’Arma dei carabinieri, la Pro-Loco, il Comune e tutto si è concluso con un brindisi e un pranzo.

Mentre tornavo a casa, riflettevo su quel lontano 2 dicembre 1991, quando noi soci fondatori – Sisto Bertocci, Ferrer Capparuccini, Alessandro Cataldi, Maria Chinzari, Anna Maria De Giacometti, Paolo Gioia, Maria Grazia Innocenti, Angelo Marzoli, Maria Cristina Nesta, Fausto Ricci, Mirella Rossi, Franco Scarinci, Costantino Taizzani, Celestina Torregiani, Vittorio Traversari, Guido Varasconi , Franco Vittori – ponemmo la prima pietra. Di strada ne è stata percorsa tanta, di iniziative, per allargare il gruppo e far capire l’importanza del “donare”, ne sono state prese tante. Per l’impegno costante, l’Avis continua a crescere e tutti noi siamo orgogliosi e ci auguriamo che il gruppo dei donatori, lieviti come la farina per fare il pane.

(foto di copertina di Silvia Camerlengo)

aggiornato il 26 luglio 2022

newsletter 04 – luglio 2022