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Barriere architettoniche, ai maglianesi non interessa dire cosa ne pensano

Silenzio sorprendente sul Piano comunale per l’abbattimento nonostante la consultazione pubblica di due mesi. Tra le criticità individuate il Museo civico archeologico, l’ufficio postale, le fermate Cotral e alcuni percorsi pedonali

Nessuna segnalazione è pervenuta dai cittadini durante i due mesi di consultazione dal 13 agosto al 12 ottobre del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) adottato dal Comune di Magliano Sabina. Un silenzio sorprendente su un tema volto a garantire l’accessibilità e la mobilità – o meglio la fruibilità degli edifici pubblici e la viabilità degli spazi urbani – non solo per le persone con disabilità, ma pure per anziani e per famiglie con bambini.

Al Piano, curato dall’architetto Paola Rossi di Civita castellana, ha lavorato la Commissione Sviluppo e Territorio del Consiglio comunale, presieduta da Paolo Pilotti e della quale fanno parte Francesco Toni per la maggioranza e Alessandra Orsini per la minoranza.

Prima di avviare la consultazione, il Comune di Magliano aveva individuato e analizzato alcune criticità. Tra le più evidenti il Museo civico archeologico a Palazzo Gori, che presenta difficoltà di accesso, oltre al ’Ufficio Postale (ormai con i lavori avviati) per lo stesso problema. Altri punti critici coinvolgono il trasporto pubblico locale, con le fermate Cotral e Rossibus, che per gran parte non sono dotate dei minimi dispositivi di abbattimento delle barriere architettoniche, né della segnaletica verticale e orizzontale.

Altro problema è poi quello delle percorrenze pedonali per collegare piazza Garibaldi a gran parte dei servizi lungo la Circonvallazione, viale XIII Giugno (con le scuole), fino ad arrivare alla Casa della Salute. Infine, alcune carenze sono state registrate per i parcheggi per persone con disabilità in via delle Fontanelle, estremamente difficile da raggiungere con una sedia a rotelle.

Simile a quest’ultima situazione, ci sono altre situazioni nelle quali è fondamentale considerare la realtà e la fattibilità degli interventi a causa di caratteristiche urbanistiche e architettoniche che possono rendere difficile, se non impossibile, l’adeguamento. È il caso di alcuni tratti di via Sabina e del Colle, dove la conformazione della strada e la presenza delle case rendono irrealizzabili i marciapiedi.

La mappa delle criticità (asterischi rossi) nel centro storico come appare sul Piano

Come ha sottolineato Paolo Pilotti “il giusto equilibrio e capire le condizioni reali del territorio” sono presupposti fondamentali per intervenire. Il presidente della commissione consiliare sostiene che il tema delle barriere architettoniche rientra in una più ampia questione di partecipazione e inclusione nella vita pubblica, e la mancanza di segnalazioni da parte dei cittadini probabilmente va rintracciata in un problema di natura sociale.

“Forse non si è dato il giusto peso, o forse è un argomento che poco interessa, o interessa se si vive il problema in prima persona” osserva Pilotti. Peccato perché sarebbe stato auspicabile un maggiore coinvolgimento della comunità per garantire che il Peba rispondesse ancor di più alle esigenze di tutti i cittadini e divenisse il più capillare possibile. La consultazione era stata lanciata a fine agosto dell’amministrazione comunale sui social e sul sito del Comune.

Incontri newsletter 34 – novembre 2025