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Beffa auto elettriche, Magliano Sabina esclusa dagli incentivi statali

Gli automobilisti maglianesi non sono tra i beneficiari dei bonus pur avendo il record di 32 punti di ricarica. Al contrario possono accedere i cittadini di Collevecchio e Montebuono che, per assurdo, per ricaricare verranno a Magliano: non hanno colonnine

Nonostante le sue 21 colonnine di ricarica sul territorio comunale, più le 11 delle aree di servizio Flaminia Est e Ovest, il Governo ha escluso Magliano Sabina dai comuni beneficiari degli incentivi statali per l’acquisto delle auto elettriche. L’amara scoperta è stata fatta proprio nel giorno del click day – il 22 ottobre scorso – per gli aiuti economici, quando più di qualche maglianese si è collegato alla piattaforma per tentare di accaparrarsi il bonus. Magliano infatti non figura tra le cosiddette aree urbane funzionali (Fua) e quindi non è stato incluso tra i comuni della provincia di Rieti ai quali è destinato il finanziamento per incentivare l’acquisto di auto elettriche.

Le aree urbane funzionali sono territori caratterizzati da una città, non necessariamente capoluogo di provincia, e da comuni contigui con elevati flussi di pendolarismo. Insomma è come dire che da Magliano non partono mezzi in grado di creare traffico attorno a Roma e nella Capitale. E quindi non serve accelerare il rinnovo a Magliano del parco auto circolante, ridurre le emissioni di CO₂ e favorire la mobilità sostenibile. Un assurdo.

Il paradosso risulta ancor più inaccettabile andando a scorrere l’elenco dei comuni ammessi a contributo. In esso figurano i vicini Collevecchio, Montebuono (con zero punti di ricarica) e  Stimigliano. Ci sono pure Poggio Mirteto e Fara Sabina (vale a dire Passo Corese): località ben più collegate a Roma dalla linea locale dei treni ad alta frequentazione di Trenitalia. Difficile, dunque, accogliere di buon grado l’esclusione di Magliano, soprattutto per le centinaia di persone che, quotidianamente, e da anni, si spostano proprio in direzione della Capitale per motivi di studio, ma anche e soprattutto per lavoro. Lo stesso va detto per le tante aziende artigiane che proprio su Roma trovano il proprio mercato maggiore.

Incentivo per Isee sotto i 40 mila e per microimprese

E questo perché l’incentivo era diretto non solo agli automobilisti con un Isee pari o inferiore a 40 mila euro che avessero rottamato un’auto fino a euro 5, ma anche perché la misura era a favore delle microimprese. Per i cittadini erano in palio 11 mila euro (con Isee fino a 30 mila euro) o 9 mila euro (con Isee tra 30 e 40 mila euro). Per le aziende era prevista la possibilità di acquistare massimo due veicoli commerciali elettrici (categorie N1 o N2) con un incentivo fino al 30% del prezzo (massimo 20.000 euro per veicolo, IVA esclusa).

Ai maglianesi non resta che mettersi le mani in tasca

Difficile comprendere quale sia stato il criterio adottato dall’Istat e che ha portato alla definizione dell’elenco. Ma se è vero come è vero che l’obiettivo dell’ecobonus era quello di ridurre le barriere economiche rendendo i veicoli elettrici accessibili a un numero maggiore di singole e imprese, per Magliano l’obiettivo è stato certamente mancato. E così se i maglianesi vorranno cominciare a sfruttare le tante colonnine sul territorio avranno una sola possibilità: mettersi le mani in tasca.

Incontri newsletter 34 – novembre 2025