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Berni consigliere regionale. E la Giunta per adesso resta a quattro

Il sindaco Falcetta non ha nominato una sostituta. Due i dilemmi: dare un altro assessore esterno al Pd? È giuridicamente conforme alle quote rosa una squadra con tre uomini e una sola donna?

Per ora la giunta è a quattro. Il sindaco, il vice e due assessori. C’è posto per un’assessora, ma non è detto che venga assegnato prima della fine del mandato. Manca infatti circa un anno alle prossime elezioni e il sindaco Giulio Falcetta potrebbe anche decidere di andare avanti con una pedina in meno in giunta.

Dopo l’elezione in Consiglio regionale Eleonora Berni (Fdi) ha dovuto lasciare l’incarico di assessore ai servizi sociali e alla cultura di Magliano Sabina. C’è incompatibilità per legge tra le due cariche. Per dovere di cronaca va detto che l’amministratrice maglianese è stata per settimane in pectore per diventare il nuovo assessore la Turismo della Regione Lazio, anche per la coincidenza tra quote rosa e quota spettante alla provincia di Rieti. Poi il presidente Rocca, in ragione pure degli equilibri romani, ha fatto altre scelte e così Eleonora Berni siede dal 13 marzo “solo” su uno scranno della Pisana.

Non ci sono donne elette nella maggioranza

Fin dalla prima amministrazione Graziani Berni è sempre stata un’esponente di punta delle giunte che si sono susseguite. Inoltre, negli ultimi anni ha seguito delicati dossier legati ai servizi sociali. Interventi come l’istituzione del “Dopo di noi” o la riapertura della casa di riposo per anziani che, seppur avviati, devono essere seguiti e portati a compimento. Insomma, si scopre una casella chiave della Giunta Falcetta.

Claudia Cingolani: è rimasta l’unico assessore di sesso femminile in Giunta

L’idea primaria sarebbe quella di sostituirla, ma non è facile. Sia da un punto di vista pratico che politico. Innanzitutto c’è un problema di ripartizione di genere. La legge ne impone una paritaria tra uomini e donne. Come si ricorderà, nel 2019 questo aspetto complicò in qualche modo la composizione della giunta. Uscita una donna, ne deve entrare un’altra. Solo che la maggioranza non ha donne elette in Consiglio (sia Berni che Claudia Cingolani, sono entrate come assessori esterni) e non è compito facile trovarne una fuori. Un paio di ipotesi, una politica, l’altra tecnica, ci sarebbero pure. Ma finora sono solo ipotesi. Idee di massima. Sì, perché in ogni caso entrerà in gioco l’aspetto politico con i delicati equilibri che il sindaco deve sempre mantenere per garantirsi l’appoggio trasversale alla sua lista civica.

Falcetta deve riuscire a tenere unita la coalizione

Una delle possibilità infatti è quella di garantire al Pd un altro posto in giunta – oltre a quello conquistato in estate con Eroli diventato vice di Falcetta – per cercare in qualche modo di tenere tranquilla quella parte della minoranza che rischia di rimanere in ombra dopo il successo del centrodestra alle Regionali e quello di Fratelli d’Italia, partito che è riuscito a portare un esponente del posto alla Pisana. Una mossa che mira a restare uniti in vista del 2024 ma che si sta valutando con attenzione all’interno della maggioranza per capire anche l’impatto all’esterno del palazzo.

Dunque si torna al punto di partenza. Alla fine, per non scontentare nessuno e non scombinare equilibri consolidati, c’è anche l’ipotesi di restare fermi. Qui però c’è un dilemma giuridico: una giunta a quattro con tre uomini (compreso il sindaco) e una donna rispetta la normativa delle quote rosa? Il fatto che la composizione attuale deriva comunque dalle dimissioni di uno dei membri può far derogare all’obbligo? Quesiti ai quali si sta cercando di dare una risposta. E che potrebbero portare a rimescolare le carte.

newsletter 10 – marzo 2023