Il Consiglio comunale ha votato il triennio 2026-2028 con nove sì e tre no. Irpef all’0,8%, Imu confermata, Tari da definire. Novità: un privato per il recupero dell’evasione e un bonus rifiuti per i meno abbienti
Il 9 marzo, con nove voti favorevoli della maggioranza e tre contrari dell’opposizione, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione per il triennio 2026-2027-2028. Per i contribuenti maglianesi non dovrebbe cambiare molto, considerando che sono state confermate le aliquote Imu e Irpef comunali, con la Tari che sarà determinata in un momento successivo a seguito dell’entrata in vigore di un nuovo quadro regolatorio nazionale.
Niente aumenti per i contribuenti
L’aliquota comunale Irpef rimane fissata allo 0,8%, il massimo di quanto consentito dalla legge ordinaria, mentre l’Imu resta anch’essa allo stesso livello del 2025: 0,5% per l’abitazione principale (imposta dovuta solo le dimora di residenza rientra nelle categorie catastali c.d. “di lusso”), 0,1% per i fabbricati rurali ad uso strumentali, 1,6% per gli altri fabbricati.
Le entrate previste e il nodo evasione
Dall’Irpef il comune prevede di incassare 375 mila euro e dall’Imu 646 mila euro mentre dal recupero dell’evasione si prevede di riportare a casa 350 mila euro. E proprio il recupero dell’evasione sembra essere uno dei punti dolenti della casse di palazzo Vannicelli.
Per il 2026 è stato stanziato un fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 798.343 euro, al fine di coprire il rischio di mancata riscossione dei tributi, un importo quantificato in base all’andamento degli incassi degli ultimi cinque anni. In aggiunta, si è deciso, in via sperimentale e per l’anno 2026, di provare ad affidare il recupero crediti ad un concessionario privato anziché affidarsi all’Agenzia delle entrate e della riscossione.
Bonus rifiuti e risparmio energetico
Per quanto riguarda la Tari, la sua determinazione sarà affidata ad una successiva delibera comunale che fisserà anche le scadenze di pagamento mentre è stato introdotto il cosiddetto “bonus sociale rifiuti”, che prevede uno sconto automatico del 25% sulla tariffa per i nuclei familiari con indicatore ISEE fino a 9.530 euro, elevato a 20 mila euro per le famiglie con almeno quattro figli.
Sul lato dei risparmi, si è deciso di re-internalizzare la gestione dei consumi termici degli stabili pubblici, attività precedentemente affidata ad una ditta esterna. Questa mossa, unitamente all’affidamento a una ditta esterna della manutenzione degli impianti termici, dovrebbe portare ad un abbattimento dei costi del 40% con un risparmio di 40-45 mila euro circa. Alla manutenzione delle strade saranno assegnati 69 mila euro.
Trasferimenti statali incerti, il quadro è strutturale
La relazione di accompagnamento al bilancio, stilata dall’assessore Emanuele Eroli, parla di un “contesto finanziario sempre più complesso degli enti locali”, connesso ad un’incertezza “di alcune importanti voci di trasferimento statale”. Siamo cioè di fronte alla cronica difficoltà delle amministrazioni comunali di far quadrare i conti, circostanza purtroppo dovuta al progressivo taglio dei trasferimenti dal governo, a entrate incerte perché connesse all’andamento del ciclo economico e a spese in rialzo anche a causa dell’aumento dei prezzi.
Incontri newsletter 38 – marzo 2026

