MAGLIANO SABINA – “Non mi definisco una scrittrice, ma solamente una persona che scrive per il piacere di scrivere”. Si presenta così Katia Boccio, maglianese che il 9 novembre ha pubblicato il libro “MammaMia, son tanto felice!: Måneskin senza filtri”, un saggio sul fenomeno che vede protagonisti i Maneskin, la rock band italiana ormai celebre a livello planetario. Il libro pone l’accento sui concetti di determinazione, sacrificio, sforzo per raggiungere gli obbiettivi, i sogni e, quindi, la felicità.
“È un saggio per i giovani. Ed è nato dopo un confronto con un collega che sosteneva come i Maneskin non possano trasmettere valori e messaggi positivi, ma dare piuttosto un’immagine patinata e modaiola, tossica e ammiccante ai temi di oggi, come le ambiguità sessuali” illustra Boccio. “Al contrario, a mio parere, il gruppo fa canzoni con contenuti e messaggi positivi che trasmettono emozioni e felicità. Al di là del primo impatto superficiale e del gusto musicale, sono pur sempre figli del sistema discografico attuale, fatto di social e piattaforme che bruciano gli artitsti in un click, nei loro testi si vede l’impegno e il talento”. Il loro successo, secondo Katia Boccio, potrebbe fare da impulso ai ragazzi a far bene e a far intravedere la famosa “felicità” nel realizzare il proprio sogno, qualsiasi esso sia, nella scuola o nel lavoro. Il saggio è fresco e divertente e piace anche alle persone più mature. Il testo è pieno di spunti. Ci si rifà anche alle canzoni di Gaber, sempre lette nella chiave di stimolo all’impegno e alla conseguente felicità.
Coautrice del libro di Boccio è la figlia adolescente, Emma. Ogni capitolo è introdotto da un suo disegno, in bianco e nero o a colori. Non mancano elementi di simbolismo o riferimenti alla mitologia greca, si va da Icaro all’Araba fenice. “Non saprei dire neppure in generale cos’è che ispira un disegno, se non l’immaginazione e la necessità di riprodurre e rendere tangibile qualcosa di ancora astratto” racconta la ragazza. E il lavoro con la madre? “Mamma scrive e trova le idee per i disegni, ne discute con me, che apporto modifiche a mio piacimento: più che un lavoro è stato un divertimento. È qualcosa che abbiamo costruito insieme e di cui entrambe siamo felici”. Alla fine del libro l’autrice ha inserito una serie di interviste ad alcuni giovani dalle quali emerge una creatività che supera l’apatia che sembra emergere dai social.
(Foto: Fred Gasch / Lizenz: Creative Commons CC-BY-SA-3.0 de)
newsletter 07 – dicembre 2022

