A inizio anni ’90 una squadra allenata da Silvio Lucà fece parlare di se stessa per una serie incredibile di record e vittorie. Ricordi e immagini trent’anni dal grande campionato del 1993/1994
Invincibili. Così era conosciuta la squadra di calcio della Maglianese che trent’anni fa stravinse il campionato della Categoria Allievi. Una squadra di fenomeni, o meglio di invincibili, impressa nella mente e nel cuore dei giovani maglianesi nati nei primi anni 80. Numeri impressionanti, 112 gol fatti e 8 subiti e soprattutto nessuna partita persa nella stagione 1993/94. Allenatore di questa corazzata era Silvio Lucà, volto storico per il movimento calcistico giovanile maglianese. Classe 1947, Lucà ha dedicato gran parte della sua vita a insegnare calcio ai giovani maglianesi e non solo.
Un inizio casuale di un’avventura straordinaria
Come nelle favole più belle tutto è iniziato casualmente sul finire degli anni 80. “Mio figlio e un suo amico andavano a giocare a pallone al campo sportivo, allora non c’era nessuna squadra che si allenava. Un giorno furono ripresi bonariamente dall’allora presidente della Polisportiva Ermanno Eroli e tornarono a casa molto tristi” racconta Lucà visibilmente emozionato. “Andai da Eroli a chiedere spiegazioni e mi rispose che se i ragazzi si fossero fatti male sarebbe stata sua la responsabilità. Inoltre mi spiegò che per giocare i ragazzi dovevano essere seguiti da persone autorizzate, in poche parole da allenatori”.

Fu questo episodio a fare scattare la molla a Lucà per decidere di iniziare il corso di allenatore. “All’epoca lavoravo a Roma e prendevo dei permessi per andare a Rieti a frequentare il corso di allenatore. Ho fatto tanti sacrifici in quel periodo, ma lo rifarei ancora. Ho iniziato ad allenare nel 1988 e in pochissimo tempo abbiamo messo in piedi il settore calcio giovanile della Polisportiva Maglianese” racconta Lucà. “Ricordo ancora la prima amichevole che abbiamo giocato a Scandriglia dove abbiamo perso per 16 a 0. I ragazzi, alcuni molto giovani, uscirono dal campo in lacrime”.
Ma il settore giovanile prese forma in fretta. Furono tanti i giovani maglianesi, nati tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80, che iniziarono ad allenarsi sotto la guida di Lucà. Magliano diventò un punto di riferimento per il calcio a livello giovanile. Realtà storiche come Rieti, Narni e Civita Castellana venivano battute ripetutamente dalla Maglianese.
C’è chi arrivò a segnare 45 gol in una sola stagione
Iniziarono pure a emergere giovani promesse come Davide Paciosi, Massimo Lucà e Lucio Mazzoni. Dai Pulcini agli Allievi, l’ossatura era formata da maglianesi ai quale si aggiunsero ragazzi di Collevecchio, Montebuono e Calvi. Nei primi anni 90, il settore calcio giovanile della Maglianese, diventò un’eccellenza a livello provinciale e regionale. Iniziarono così a collaborare sul campo con Lucà, Alberto Genovesi, Ignazio Schirru ed Eraldo Varasconi. Inoltre c’era Renata Persichini, figura storica del calcio maglianese, che era più di una semplice dirigente, legata a un calcio fatto di un amore e una passione che sta scomparendo, soprattutto a livello giovanile.
I ragazzi che ho allenato ancora mi chiamano Mister e quando li incontro con un po’ di nostalgia parliamo di quanto era forte quella Maglianese.
Silvio Lucà
L’apice fu raggiunto nella stagione 1993/94. “Ricordo perfettamente ogni partita. Eravamo forti come collettivo ma avevamo delle grandissime individualità. Siete imbattibili ci ripetevano. Lucio Mazzoni era senza dubbio il più forte e realizzò 45 gol. Ricordo che fu contattato addirittura dalla Roma. Molte squadre blasonate iniziarono a osservare i nostri giovani e l’anno seguente abbiamo deciso di lasciarli andare a confrontarsi in altre realtà. Il campionato successivo, anche senza i giocatori più forti, lo abbiamo vinto lo stesso all’ultima giornata vincendo lo scontro diretto contro il Monterosi con un gol rocambolesco di Nevio di Giamberardino”.
Talenti che giocarono poi anche nelle grandi squadre
Erano tanti in talenti maglianesi in rosa come ad esempio Andrea Camigioli, Emanuele Ripa, Luca Conti e Stefano Paciosi. “Eravamo superiori in tutto a livello tattico, tecnico e fisico” ricorda Lucio Mazzoni, uno dei punti cardine della squadra del 1993/94. “Sono passati 30 anni ma tutti ricordiamo molto bene quel periodo. Abbiamo pareggiato una sola partita, il resto tutte vittorie tutte con molti gol di scarto. Silvio era per noi più di un semplice allenatore. Aveva creato grande armonia coinvolgendo anche le famiglie. È stato un anno fondamentale per la mia carriera, la stagione seguente alla vittoria del campionato ho iniziato il mio percorso calcistico alla Ternana”.

“Abbiamo costruito qualcosa di importante a livello giovanile. Diversi ragazzi che allenavo all’epoca hanno avuto delle belle carriere a livello calcistico. A distanza di 30 anni quando incontro vecchi allenatori e dirigenti di altre squadre, ancora si ricordano di quanto eravamo forti. All’epoca avevamo tanta passione. Ho tanti aneddoti legati a quel periodo che ricorderò per sempre con il sorriso. Ho fatto tanti sacrifici, che rifarei, a livello personale, tutti per i ragazzi maglianesi. I ragazzi che ho allenato ancora mi chiamano Mister e quando li incontro con un po’ di nostalgia parliamo di quanto era forte quella Maglianese” conclude Silvio Lucà.
newsletter 18 – febbraio 2024
