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Carta d’identità cartacea addio, in 738 saranno chiamati a sostituirla

Dal 3 agosto, anche se non scaduti, i documenti tradizionali diventeranno inutilizzabili. Servirà la carta d’identità elettronica. Il Comune si prepara con una campagna social e una serie di telefonate a chi non ce l’ha ancora

Sono 738 i cittadini maglianesi in possesso di una carta d’identità tradizionale con scadenza successiva al 3 agosto 2026. Una data dopo la quale quei documenti, se cartacei, non saranno più validi. Anche non saranno scaduti. 

Infatti da quel 3 agosto tutte le carte di identità potranno essere solo elettroniche: tesserine digitali, piena di funzionalità, di cui bisognerà dotarsi anche per fare un viaggio all’estero. E proprio per questo la scadenza agostana, per coloro che la sostituiranno per tempo, rischia di essere una sorpresa rovina-vacanze.

Teniamo in conto anche l’eventualità, se dovesse servire, di aprire gli uffici di sabato per smaltire il lavoro.

“Ci stiamo muovendo per tempo – dice la segretario comunale Manuela Inches – con l’Ufficio Anagrafe, concentrandoci soprattutto su coloro che avranno la carta tradizionale con validità successiva al 3 agosto. Per quelli ai quali scadrà prima, speriamo che vengano a sostituirla per tempo con quella elettronica. Li chiameremo uno a uno, se dovesse servire”.

Dopo lo Spid a pagamento corsa al rinnovo

Il numero di chi deve “cambiare carta”, per certi versi, è già in diminuzione da quando Poste italiane ha reso a pagamento lo Spid. La carta d’identità elettronica può sostituirlo come metodo di identificazione online e non costa niente. Tranne la fatica di ricordare un altro codice pin, se non la si associa permanentemente al proprio smartphone. E queste persone, smaliziate tecnologicamente, stanno cambiando il documento cartaceo con la più moderna carta d’identità elettronica.

Chi però preoccupa un po’ gli uffici comunali sono gli anziani e chi ha poca dimestichezza con il digitale. Se non si accorgono per tempo, prima del 3 agosto, che devono cambiare documento – ingannati magari da una data di scadenza “più avanti” – rischiano davvero di trovarsi impossibilitati ad accedere a tanti servizi. Primi tra tutti quelli bancari, dove il documento in corso di validità viene richiesto dagli istituti di credito per essere inserito nell’anagrafica clienti.

Ed ecco allora che l’Amministrazione comunale non si limiterà soltanto a una comunicazione attraverso i social. “L’idea è quella di contattare le persone direttamente – aggiunge Inches – magari programmando gli appuntamenti. Teniamo in conto anche l’eventualità, se dovesse servire, di aprire gli uffici di sabato per smaltire il lavoro”. 

Roma in affanno, pericolo ingorgo nei comuni del Lazio

Se questo è il fronte interno sul quale il Comune di Magliano Sabina si sta preparando con previdenza a operare, il vero pericolo “intasamento” degli uffici viene da fuori. Infatti Roma rischia di non riuscire a emettere ben 160 mila carte di identità elettroniche in sostituzione delle circa 350 mila cartacee con scadenza successiva al 3 agosto e dele 37 mila in scadenza prima della fatidica data di agosto.

Cosa potrebbe accadere? Che essendo l’anagrafe unica a livello nazionale, frotte di romani potrebbero riversarsi sugli uffici aperti del Lazio. Magliano Sabina inclusa. Per evitare che si verifichi questo effetto domino sia l’Anusca, l’associazione dei funzionari anagrafici, che il Ministero dell’interno hanno deciso che non sarà possibile il rilascio delle carte di identità elettroniche ai non residenti, salvo che non siano a Magliano per domicilio o altre ragioni personali (ad esempio assistenza di un parente ricoverato).

Incontri newsletter 36 – gennaio febbraio 2026