Press "Enter" to skip to content

Il cellulare non prende? Tutto a posto, ma solo per gli operatori

Una chiamata sul cellulare o una connessione mobile a Magliano sono faticose. E pensare che per le linee dati fisse la fibra ha prestazioni al top. Tranne a Campitelli, Casa Cantoniera e Colle Sala

Telefonare e navigare con il telefonino che fatica. A Magliano chiamare e collegarsi alla rete mobile è un’impresa. Soprattutto in centro storico. Sono circa 1.200 i comuni italiani dove di telefonini non funzionano bene perché non c’è campo. Le chiamano “zone bianche”. Connettersi alla rete mobile, mandare un sms o effettuare una semplice telefonata, in queste aree diventa spesso impossibile o quasi. Un problema piuttosto diffuso in Italia. Eppure a Magliano le antenne per il segnale mobile ci sono e funzionano: stanno a Madonna Grande e nelle vicinanze del Cimitero.  

Troppi muri, palazzi e costruzioni in centro storico

La scarsità di segnale deriva dalla dispersione causata dalle barriere architettoniche: muri, palazzi, costruzioni. Se le gente si lamenta, chi dice che va tutto bene invece sono gli operatori. Interpellata da Incontri, Tim ha affermato che “i ripetitori di rete mobile presenti sul territorio di Magliano Sabina sono tutti regolarmente operativi e non risultano negli ultimi tempi variazioni da un punto di vista di qualità del segnale di telefonia mobile. L’azienda sta comunque monitorando i livelli di servizio fornito e interverrà nel caso si rendano necessarie azioni di ottimizzazione della rete”. Gli altri – Vodafone e WindTre – non hanno neanche risposto. Nel mentre continuano le telefonate “a scatti” o il segnale dati debole.

Una veduta dei tetti di Magliano Sabina
Una veduta dei tetti del centro storico (foto: Comune di Magliano Sabina)

Servirebbero ripetitori, ma l’investimento non alletta

Per potenziarlo, nel centro del paese, sarebbe necessaria l’installazione di diversi ripetitori. Ma per le compagnie telefoniche non c’è convenienza economica e gli alti costi di manutenzione non sarebbero ripagati da un adeguato numero di clienti che usufruiscono dei servizi di telefonia. Per non dire che ci sarebbe anche chi si preoccuperebbe per l’inquinamento elettromagnetico.

Paradosso: connessione fissa da record a 800 mega

Se telefonare a Magliano è un’impresa ardua, navigare in rete a grande velocità – sul fronte opposto: quello fisso – sta diventando sempre più facile. Gran parte del territorio maglianese è infatti coperto dal 2020 da connessione con fibra ottica. Dal centro storico a Santa Cristina, dal Giglio a Foglia i maglianesi possono navigare a una velocità di 800 megabit grazie alla connessione FTTH “fiber to the home”, cioè fibra diretta in casa. Gestore di questo servizio è Open Fiber (per il 60% di una società riconducibile alla Cassa depositi e prestiti, quindi pubblica) ,che sta portando la connessione in fibra ottica anche nei piccoli comuni italiani, spesso privi di connessione veloce.

Cablato con la fibra l’80% del territorio comunale

Circa l’80% del territorio è stato cablato. Tutto il centro storico è coperto dalla connessione in fibra ottica. Soprattutto nell’ultimo anno e mezzo, la cablatura per la fibra ottica è stata estesa fino a Berardelli, Angeli, Santa Cristina, Giglio, Collepineto, Pietrini, Francellini, Foglia e una parte di Chiorano. Inoltre senza nessuna spesa, grazie alla collaborazione con Open Fiber, sono stati collegati a internet veloce gli edifici pubblici come la biblioteca, l’Ecostello, l’ospedale e gli impianti sportivi.

Ecco chi invece usa ancora internet via radio

A soffrire oggi sono le zone non coperte di Campitelli e il tratto adiacente della via Flaminia, una parte di Chiorano, Casa Cantoniera e Collesala che devono ricorrere al massimo a una connessione FWA, vale a dire tramite frequenze radio. Una situazione che andrebbe sanata per evitare che ci sia un digital divide all’interno del territorio comunale quando il resto ha una connessione a velocità che neppure alcuni grandi centri urbani possono avere.

newsletter 04 – luglio 2022