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Il centro di Magliano riprodotto in miniatura nel presepe delle Redentoriste

Un’opera d’arte sacra che riproduce fedelmente i principali edifici maglianese, realizzata in due mesi di lavoro. Un abbraccio alla comunità per festeggiare i 30 anni di presenza delle religiose nella cittadina

Le Monache Redentoriste di Magliano Sabina per le festività natalizie del 2024 hanno costruito e allestito nel refettorio del loro convento un presepe spettacolare. Molti visitatori hanno infatti potuto ammirare una grande Natività ambientata proprio nel centro storico, luogo nel quale vivono, incontrano e conoscono persone, gioie e dolori, realizzando un’opera di amore fraterno.

“Il presepe è stato disposto a ferro di cavallo, a mo’ di abbraccio per lo spettatore e per accogliere la speranza celebrata dall’anno giubilare in corso” spiega suor Alice, superiora del Convento delle Redentoriste. “Il presepe è stato collocato a Magliano per celebrare i 30 anni della nostra presenza nella cittadina ed è immerso in un paesaggio sabino fatto di colline e montagne verdi, sovrastato da un grande cielo stellato”.

La Madonna delle Grazie nella ricostruzione delle Redentoriste

Due mesi di lavoro per un capolavoro

Le consorelle, e artiste, hanno impiegato due mesi a realizzare le strutture, gli alberelli, ulivi, limoni, piante da frutto, scolpendo il polistirolo e dipingendolo. “Ed è servita una settimana per montarlo occupando metà della sala ricreativa del convento” prosegue suor Alice.

Un viaggio nel cuore di Magliano

Per visitare il presepe si attraversa “Porta Romana”, una delle porte d’ingresso a Magliano, quella che si trova fra i giardini e la fine di via Roma. Le religiose hanno riprodotto le due colonne coi mattoncini rossi, messo perfino gli stemmi sulle due sommità. Sul lato sinistro del presepe si riconosce Piazza Garibaldi, con le auto e il municipio, la fontana, e il sindaco sotto le colonne di palazzo Vannicelli. Il viaggio prosegue con gli altri stabili della piazza fedelmente riportati nei particolari e nei colori, tabaccheria, ex farmacia, bar.

La Casa della Salute vista dalle Redentoriste

Dettagli che raccontano la città

Le monache hanno realizzato parte del seminario con tanto di torre civica e fioriere. Un po’ più in alto sulle colline hanno ricostruito l’Edificio scolastico e la Casa della Salute con le finestre illuminate e il parcheggio. La Sacra Famiglia, posta al centro del presepe, è collocata dinanzi alla Cattedrale, con i due campanili e don Vito alla porta assieme a due chierichetti. Sulla destra le suore hanno costruito l’ampio parcheggio e la chiesa della Madonna delle Grazie con la sua bella scalinata. Infine, hanno riprodotto il giardino e parte del convento da loro abitato e nel quale svolgono la loro missione.

La Natività davanti a San Liberatore con don Vito che accoglie i fedeli sulla porta

Incontri newsletter 27 – gennaio 2025