Daniele e Andrea Leonardi e Guglielmo Pastorelli, nati da Catia De Angelis e Alessandra Neri, suonano con Pausini, Muti e altri giganti oltre che nei teatri d’opera. Tre storie tra sassofono, tromba e tuba
Due madri maglianesi che hanno lasciato Magliano. Tre figli musicisti. E tutti ad altissimo livello. È la storia di Catia De Angelis e di Alessandra Neri, che hanno cambiato residenza, senza perdere legami, rispettivamente 30 e 35 anni fa. La prima si è trasferita a Calvi, per sposarsi con Lamberto Leonardi, la seconda a Poggio Mirteto per unirsi in matrimonio con un altro pallavolista come lei – Alessandro Pastorelli – che è stata giocatrice e allenatrice di minivolley della Polisportiva Maglianese. E per una singolare coincidenza i loro figli sono tutti concertisti nei maggiori teatri e sale italiani.
Dalla banda di Calvi al West Side Story World Tour
“Andrea e Daniele, i miei due figli, sono musicisti professionisti. Mio marito suona da sempre il flicorno soprano. Mio suocero suonava la tromba. E da sempre li sosteniamo nel loro percorso” racconta Catia. Due ragazzi che da piccoli venivano sempre a Magliano dai nonni, Sandra e Renzo De Angelis, e che hanno iniziato a suonare da bambini nella banda di Calvi, come tanti musicisti professionisti. Andrea al sassofono e Daniele alla tromba. Strumenti che non solo hanno studiato al Conservatorio “Briccialdi” di Terni e ora suonano non solo nelle più prestigiose hall o negli stadi, ma ancora con una banda: quella di Montebuono.

Daniele Leonardi, classe 1999, ha una laurea triennale, un diploma di II livello in tromba e ha studiato contemporaneamente con il maestro Davide Simoncini. “Ho preso parte al West Side Story International World Tour fra il 2022 e il 2024 (The Original Broadway Classic) girando l’Europa, Dubai, India e Giappone” racconta. “Tra le tante esperienze, ho suonato con l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, con l’Orchestra Roma Sinfonietta e con l’Orchestra Giovanile Italiana”.
Andrea e l’Alma Saxophone Quartet: da Girotto all’Europa
Andrea Leonardi, di tre anni più grande, ha due lauree e insegna alle scuole medie musicali di Terni. “Ho accompagnato Laura Pausini, Fabio Concato e tanti altri artisti. Suono con Alma Saxophone Quartet, un gruppo di soli sax che fa frequentemente concerti in Italia ed Europa, spaziando dalla musica classica al jazz fino alla musica leggera”. La formazione ha all’attivo ben due cd (Alma Likes to Be in America, 2021 e Colyseus, 2023) e ha collaborato con il celeberrimo sassofonista italo-argentino Javier Girotto in una serie di concerti dal titolo Girotto meets Alma.

“All’estero più opportunità, l’Italia dovrebbe investire”
Daniele e Andrea dedicano ore al giorno all’esercizio e allo studio. “Bisogna autopromuoversi – racconta Daniele – preparare presentazioni video, proporre repertori per concerti, fare audizioni, il cui primo step consiste nel suonare dietro un telo verde alla presenza della giuria, per evitare raccomandazioni”. “All’estero – prosegue – ci sono più opportunità di lavoro. In Austria, in Germania, ad esempio, ogni cittadina ha una propria banda musicale, oppure una propria orchestra. Se entri in queste formazioni, diventi un dipendente comunale a tutti gli effetti. Questi stati si fanno promotori della creazione di bande ed orchestre sinfoniche poiché riconoscono il valore della musica, sotto il profilo culturale ed economico, creando molte opportunità di lavoro. Promozione del tutto assente in Italia”. “L’Italia – aggiunge Andrea – dovrebbe favorire opere di Stato, orchestre sinfoniche e bande, dovrebbe avvicinare i bambini agli strumenti, riportare Bach a messa. Lo Stato dovrebbe creare più enti lirico sinfonici riconosciuti, l’accesso a produzioni orchestrali continue e più occasioni di lavoro”.
Guglielmo e la tuba: “Suono scuro che affascina”
Guglielmo Pastorelli, 30 anni, duplice laurea al Conservatorio “Casella” dell’Aquila è invece il figlio di Alessandra Neri. Suona nell’Orchestra giovanile “Luigi Cherubini” diretta dal maestro Riccardo Muti. E anche la sua storia artistica inizia in una banda musicale: “Ho iniziato con il flicorno tenore piccolo da ragazzino – racconta – poi il maestro mi ha fatto provare la tuba ed è stato amore a prima vista”. La tuba, strumento dalle origini ottocentesche reso celebre da compositori come Wagner, Bruckner, Verdi e Puccini, si è rivelata la sua vocazione. “È uno strumento grande, ingombrante, pesante. Richiede sforzo fisico e fiato, ma ha un suono scuro e profondo che mi affascina”, spiega il musicista.
Dal Teatro dell’Opera all’Arena di Verona con Elisa
Pastorelli conta collaborazioni prestigiose con Teatro dell’Opera di Roma, con l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra nazionale dei Conservatori Italiani. Ha avuto esperienze internazionali come concerti con la Janacek Philarmonic Orchestra nella Repubblica Ceca o ha partecipato al concerto per i 20 anni di carriera di Elisa all’Arena di Verona.

“La professione di musicista significa molte ore di esercizio quotidiano, studio continuo, audizioni in tutta Italia e all’estero”, sottolinea Pastorelli. “Non posso però negare le difficoltà nel trovare un impiego fisso. La tuba è presente in ogni orchestra, ma in un solo esemplare, eccetto che nelle bande ministeriali”. Tuttavia, può insegnare nei licei musicali, lavorare nelle orchestre sinfoniche o nei teatri d’opera. Ci sono poi la carriera da solista o da consulente musicale. “Aspiro a far parte stabilmente di un’orchestra o di un gruppo per fare musica da camera” rivela Guglielmo.
“Le bande soffrono, i social per avvicinare i giovani”
Pastorelli lancia infine un monito importante: “Le bande musicali, tradizionale bacino di giovani musicisti, soffrono negli ultimi anni. C’è un allontanamento dei bambini dall’insegnamento musicale”. La sua proposta è innovativa: “Oggi la musica non deve essere solo ascoltata, ma anche vista. I social permettono di intrattenere visivamente, e iniziative come le matinée del Teatro dell’Opera di Roma per le scuole primarie vanno in questa direzione”.
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