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Don Luca Monti nuovo parroco di Atripalda. “Ormai parlo avellinese”

ATRIPALDA – Il sacerdote maglianese don Luca Monti ha lasciato la parrocchia di Santa Lucia di Serino per diventare parroco ad Atripalda, una delle cittadine fra le più storiche e importanti della provincia di Avellino. “Ho già capito come sognano gli atripaldesi e sto lavorando per un progetto importante che porterà la comunità a celebrare l’anno prossimo un importante giubileo legato al martirio del primo martire irpino, Sant’Ippolito: 1720 anni dopo il massacro della prima comunità cristiana faremo il punto della situazione”.

Con entusiasmo e dedizione che caratterizza la sua missione pastorale don Luca parla del suo trasferimento nella nuova sede. “La gente irpina è gente di montagna e di lavoro. Profondamente ferita dal terremoto del 1980, questa terra ha vissuto l’enorme disagio della miseria e di un graduale arricchimento, sempre mantenendo il legame con le sue origini contadine. È gente di grande cuore, di profondo legame al sacro e poi…di ottima cucina. Ormai mi riesce molto facile parlare il dialetto avellinese; significa che sono ben integrato in questo contesto. Del resto sto in Irpinia da 10 anni” racconta don Luca .

In quanto a un suo ritorno Magliano risponde: “A Magliano sogno di poter morire, perché dopo una vita donata per questa meravigliosa terra irpina, almeno il riposo possa godermelo nel mio paese, Magliano, che amo”. Alla domanda cosa su cosa significa essere prete al giorno d’oggi, dice non senza passione: “Essere prete nel 2022 significa stare nella storia senza rimpianti o inutili nostalgie. C’è da lavorare sempre perché l’umanità accolga questa proposta di vita evangelica profondamente eversiva. Una domanda la faccio io al lettore: in questo mondo, così com’è, ti senti a proprio agio? Se è no, lavora per la liberazione dei fratelli. Questa è la vita di un prete, sempre accanto alla gente della sua comunità”.

newsletter – settembre 2022