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Dopo di noi, a Magliano una casa per far vivere ai disabili una vita autonoma

Nascerà un appartamento per sei persone all’interno dell’ospedale vecchio. La struttura sarà collocata in una specie di quartiere del sociale. I soldi per realizzare la residenza provengono dal Pnrr

Un piccolo “hub sociale” dove, nel giro di poche centinaia di metri, sorgeranno la nuova Comunità alloggio, il Circolo ricreativo anziani, la Casa famiglia per minori, un centro diurno per la disabilità e il servizio “Dopo di noi”. È stata immaginata in questo modo dal Comune di Magliano Sabina la zona tra piazza del Duomo e l’ospedale vecchio, che nel giro di un anno andrà a ospitare tutti questi servizi. Tra essi, due novità per la Sabina: oltre alla prima casa famiglia della Diocesi di Sabina, realizzata dalla Curia con i fondi dell’8 per mille, nascerà la residenza “Dopo di noi”, una vera e propria casa pensata per dare autonomia ai soggetti disabili.

La struttura pensata per accogliere disabilità diverse

“Il progetto ‘Dopo di noi’ – dice l’assessore ai servizi sociali, Eleonora Berni – si è reso possibile grazie a un finanziamento del Pnrr ricevuto dal Consorzio Sociale ‘Bassa Sabina’”. Si tratta della prima struttura sul territorio (eccezion fatta per quella simile di Bocchignano dove si trova un centro diurno) nella quale persone diversamente abili avranno la possibilità di crescere ed affrancarsi dalle proprie famiglie. “L’appartamento, con sei camere con bagno, cucina e area comune, sarà realizzato all’interno dello stabile dell’ospedale vecchio. Sarà possibile ospitare fino ad un massimo di sei persone, con disabilità diverse che sarà possibile armonizzare tra loro”.

Foto di Ivan Samkov

Un appartamento con dotazioni hi tech

La struttura sarà completamente domotizzata, quindi assistita da tutte le più moderne tecnologie digitali, e verrà installato anche un ascensore. Un elevatore utile a tutti e tre i servizi presenti nello stesso edificio. Lo scopo è quello di permettere ai soggetti con diversi gradi di disabilità di raggiungere la piena autonomia nelle attività quotidiane. “Tutti questi servizi – conclude Berni –sono micro realtà sociali che, proprio per la loro posizione strategica, puntano all’integrazione e allo scambio con tutta la comunità”. Non meno ‘strategica’ è stata pensata la vicinanza tra loro: da un lato consentirà agli ospiti di fruire di alcuni spazi in comune e di condividere momenti di aggregazione come anche svolgere attività; dall’altra consente un’ottimizzazione delle risorse, primo tra tutti i lavoratori.

Assunzioni alla Casa famiglia per minori

Un particolare del calendario 2023 della coop Alicenova (illustrazione: Fabio Magnasciutti)

E proprio all’aspetto dei lavoratori, in questo momento, si sta dedicando Alicenova, la cooperativa sociale a cui è stata affidata dalla Diocesi di Sabina – Poggio Mirteto la gestione della casa famiglia per minori. La struttura, al civico 3 di piazza del Duomo, è stata inaugurata lo scorso 15 dicembre. Sono ora aperte le selezioni per educatori professionali in possesso di Laurea L-19, assistenti sociali e terapisti occupazionali sempre laureati. Per inviare la propria candidatura, che dovrà includere il curriculum e una lettera di presentazione, si può scrivere a risorseumane@alicenova.it. Lo stesso indirizzo è utilizzabile per richiedere ulteriori informazioni sulla tipologia di contratto offerto, sul tipo di impegno e per ogni altra notizia preliminare. L’entrata in funzione della struttura è prevista per la fine di febbraio.

newsletter 08 – gennaio 2023