Il ricordo di Carlo Tondinelli del periodo in cui, con il fratello Paolino, gestiva la ditta di trasporti di Magliano. Gli ultimi anni e la simpatia di uno dei personaggi che hanno accompagnato la vita quotidiana di molti maglianesi
Si partiva alla sette e un quarto circa, da Piazza Garibaldi, il circa era d’obbligo, qualche ritardatario che arrivava trafelato era la regola. Per me come per altri, il primo anno di superiori, ci attendeva l’ignoto. Gli autisti erano due fratelli, che poi erano i titolari della ditta di trasporto, Paolino e Vincere detto Lillo, ovviamente chiamato così da tutti i concittadini.
Ora ci voleva circa un’ora di tempo per arrivare a Terni e almeno all’andata c’era chi finiva il sonno, chi ripassava la lezione, chi – diciamo – amoreggiava, insomma tutto molto tranquillo. Naturalmente il ritorno era tutt’altra cosa, atmosfera rilassata, chiacchericcio intenso, programmi pomeridiani e quant’altro.
A un certo punto si organizzavano anche dei mini San Remo con ne e Toni (Avenoso) che accompagnavamo con le nostre chitarre gli studenti improvvisati cantanti con tanto di giuria, insomma un bel casino, per usare un eufemismo. In tutto questo il povero autista sopportava e anzi a volte condivideva l’evento. Devo dire che entrambi i fratelli erano abbastanza solidali.
Erano due brave persone, amiche dei nostri genitori, e professionalmente capaci.
Passano gli anni e quindi cambia un po’ tutto e quindi ci si incontra per le vie di Magliano o al bar e si ricordano i bei tempi della scuola, in particolare con Lillo ultimamente ci si vedeva a far la spesa o sotto la sua abitazione: ” Tondine’….era mejo prima mannaggia….”. Ovviamente si rideva ripensando a quel periodo spensierato.
Paolino ci ha lasciato già da qualche anno, consumato, secondo me, soprattutto dal dolore per la perdita del figlio maggiore Alberto. Lillo è storia recente, gli ultimi tempi mi salutava dal terrazzino con la mano e io ricambiavo prontamente, ora ogni volta che vado a trovare mia figlia Sara, alzo lo sguardo verso quello stesso terrazzino, e non so perché o forse lo so, ma mi prende un nodo alla gola e neanche mi dispiace. Ciao Lillo.
(Nella foto un’immagine di Lillo Proietti di alcuni anni fa)
Incontri newsletter 41 – giugno 2026

