In 18 anni è stato capace di farsi scattare centinaia immagini ricordo con i vip di passaggio all’Autogrill Flaminia Est. Ecco come è riuscito a catturare il sorriso di tanti attori, conduttori e sportivi
In oltre 18 anni ha collezionato centinaia di scatti che lo ritraggono accanto ai personaggi famosi, tanto che, si potrebbe dire, il vero vip, o meglio acchiappavip, sia proprio lui. Giovanni Cordeschi, storico dipendente dell’Autogrill Flaminia Est, tra un caffè, un cappuccino e una brioche, coltiva la passione del riconoscere personaggi più o meno famosi. Per attori e attrici, cantanti, sportivi, soubrettes e conduttori del piccolo schermo, è impossibile sfuggire all’occhio attento di Giovanni che, con il suo piglio ironico, non si perde un’occasione di scattare una foto al personaggio di turno.
È lui a raccontarci di questa passione personale per l’arte e lo spettacolo, trasformata prima in un gioco tra colleghi dal 2006, anno in cui Giovanni Cordeschi è entrato a lavorare al “Flaminia Est”, e fino a meritare la “gloria” di una newsletter aziendale dedicata al nostrano vip hunter, cacciatore di vip. “Sono stato da sempre incuriosito da loro – racconta Giovanni – Molte volte mi sono ritrovato a ricercare informazioni a proposito di questi personaggi. Quello che da sempre mi incuriosisce è quello che c’è dietro al personaggio”.
Quanti scatti hai collezionato fino ad oggi?
“È difficile contarli. Alcuni di questi, negli anni sono andati anche perduti tra un passaggio da un hard disk e un altro. Posso dire però che sono davvero tanti!”
Spesso questi personaggi, quando sono fuori dal loro ruolo, tengono molto all’anonimato. Come approcci a loro per non farti negare lo scatto?
“Ogni volta è un po’ come una sfida. L’empatia è importante. Bisogna trovare il momento giusto, cercare di non infastidirli magari mentre mangiano, ma allo stesso tempo si deve stare attenti che non se ne vadano dopo aver rimandato la foto alla fine dello stesso pasto”.

Quale è stata la prima foto?
“Risale al 2006. Insieme alla collega Valentina Nesta, abbiamo scattato una foto con la cantante Carmen Consoli. Il telefono non era un granché e la posizione, proprio di fronte all’ingresso, a causa della forte luce dietro, ci fa sembrare tre fantasmi”.
Quali sono i vip più importanti che hai incontrato?
“Potremmo elencarli alcunidividendoli per settori. Se parliamo di Cinema direi Rutger Hauer, l’attore olandese famoso per la sua interpretazione in “Blade runner”, Ralph Fiennes protagonista de “Il paziente inglese”, Vincenzo (detto Enzo) Garinei attore e doppiatore o Terence Hill eroe delle nostra infanzia. Ho incontrato spesso anche Bud Spencer, ma al tempo non si facevano foto. Per lo sport il campione Marcell Jacobs di rientro dal suo viaggio di nozze, il calciatore Francesco Totti, Paolo Rossi, Gianni Rivera, e Valentina Vezzali. Per la musica i Maneskin, la simpaticissima e sempre aperta al dialogo Fiorella Mannoia, Noemi anche lei simpaticissima, Enrico Ruggeri e il compositore Nicola Piovani”.
Ci sono vip che ricordi per la loro simpatia?
“Lorella Cuccarini è sempre simpatica e disponibile. Un aneddoto simpatico invece fu con Massimo Ceccherini al quale, in cambio di una ricarica alla batteria del cellulare nel nostro ufficio, ho chiesto un video. Ne è uscito un divertentissimo video che ebbe un gran successo su Facebook. Anche ad Enrico Papi ho rubato un video che addirittura fu una vera e propria sponsorizzazione dell’Autogrill e raggiunse i vertici aziendali che, in un primo momento, non vedevano di buon occhio queste ‘perdite di tempo durante l’orario di servizio’. Fu da quell’episodio che nacque il soprannome di ‘cacciatore di vip’ e della newsletter. Oggi, addirittura, abbiamo a disposizione una app dove possiamo caricare le foto dei vari incontri”.
Se invece dovessi annoverare i vip meno simpatici?
“Di sicuro Claudio Amendola, era scocciatissimo e sembrava davvero ci stesse facendo un gran favore. L’attore Scamarcio ci ha negato la foto perché ci disse di essere ‘in incognito’. Anche Nino Frassica non fu affatto simpatico. E un bel no mi arrivò la prima volta anche da Marisa Laurito perché, mi disse, che era scapigliata”.

C’è stato un incontro che ti ha emozionato?
“Certamente l’incontro con Alessandro Zanardi. È stato dopo l’incidente, dopo l’amputazione di entrambe le gambe. Arrivò da solo con le stampelle alla cassa. Fu toccante”.
Spesso riesci a riconoscere anche personaggi che hanno ricoperti ruoli minori. Ma come fai?
“Che dire? La grande passione per l’arte e dello spettacolo e la tanta curiosità mi porta a riconoscere anche personaggi che ricoprono ruoli minori, ma c’è anche una certa dose di sesto senso. A volte sono i dettagli, a volte l’abbigliamento stesso, mi fanno intuire che forse posso trovarmi di fronte a un vip e così, in una maniera o nell’altra, cerco di entrare in ‘confidenza’ fino a scoprire cosa fanno nella vita”.
E i colleghi? Contribuiscono a questa caccia?
“Certamente! Ormai è davvero un gioco di squadra. Sono in special modo i più giovani i più attenti ai nuovi personaggi e influencer del momento”.
“Comunque – conclude Giovanni – a proposito di questa passione c’è anche un aneddoto che riguarda Incontri. Negli anni in cui il periodico veniva distribuito nelle case di Magliano, leggevo con grande interesse la rubrica ‘Visti in Autogrill’ anche con un pizzico di invidia per quelle persone che avevano questa opportunità di incontrare questi personaggi. In qualche modo posso dire che anche questo periodico fa parte della mia storia”.
newsletter 20 – aprile 2024












