All’inizio di febbraio, attraverso una procedura telematica, l’appalto per i lavori di ristrutturazione è stato ufficialmente affidato alla ditta Cogema srl. Lo scorso aprile la gara era andata deserta
Al via i lavori per la ristrutturazione del Museo civico. O almeno si spera, considerando che un annuncio analogo era stato fatto anche all’inizio del 2022, senza che nulla si muovesse nelle stanze di Palazzo Gori, custode dei preziosi reperti degli antichi Sabini. Per diverso tempo, infatti, il progetto del “nuovo” museo sembrava essersi arenato, con il rischio concreto di perdere il contributo regionale di circa 300 mila euro, destinato a coprire l’intero costo dell’intervento. Tuttavia, all’inizio di febbraio, attraverso una procedura telematica, l’appalto per i lavori di ristrutturazione è stato ufficialmente affidato alla ditta Cogema srl.
Se non ci saranno ulteriori imprevisti, i lavori dovrebbero partire nelle prossime settimane. A testimonianza di un cambio di passo, già a inizio anno è stata effettuata la fornitura di imballaggi speciali per proteggere e trasferire i reperti durante l’esecuzione degli interventi.
Un percorso tortuoso iniziato nel 2020
Un percorso tortuoso, quello del restauro, iniziato nel 2020 quando il Comune affidò alla Gnosis srl di Marano Marchesato (Cosenza) la progettazione del restauro e della riqualificazione del museo. L’anno successivo, il progetto fu presentato e prevedeva un investimento di 299.788,71 euro. Il Comune chiese un contributo regionale, ma inizialmente rimase escluso nonostante il punteggio ottenuto fosse sufficiente per il finanziamento. Solo quando la Regione aumentò le risorse del bando, il Comune di Magliano venne incluso tra i beneficiari, ottenendo così la copertura totale dell’intervento.
Prima gara d’appalto deserta
La prima gara d’appalto, indetta ad aprile 2024 tramite procedura telematica, andò però deserta. Uno dei principali ostacoli fu rappresentato dall’inclusione, nell’importo a base d’asta, delle teche espositive, dell’arredo del museo e della sala immersiva multimediale prevista al secondo piano.
La Fondazione Varrone sblocca la situazione
Per superare lo stallo, il Comune ha richiesto e ottenuto un contributo di circa 43 mila euro dalla Fondazione Varrone, destinato esclusivamente alla realizzazione della sala immersiva. Questa soluzione ha consentito di rivedere il quadro economico del progetto, scorporando i costi della sala immersiva e degli arredi, che restano a carico di altri enti o dell’amministrazione. Così facendo, l’importo destinato ai lavori edili è stato ridotto, rendendo più agevole l’individuazione di un’impresa disponibile a eseguire l’intervento.
Un investimento di quasi 340 mila euro
Il progetto rivisto prevede ora 149.979,86 euro per le opere murarie e 155.876,31 euro per le somme a disposizione dell’amministrazione, destinate a servizi, arredi, teche e sala immersiva, per un totale complessivo di quasi 340 mila euro. L’obiettivo è completare i lavori entro l’inizio del prossimo anno, restituendo così alla comunità un museo rinnovato e all’avanguardia.
Incontri newsletter 28 – marzo 2025

