Straordinaria edizione anche del Carnevale Maglianese con sei carri, banda e majorettes. Dietro la manifestazione l’impegno del gruppo fondato da Luca e Francesco Caponi. Come lavorano e coinvolgono i partecipanti
Sabato 8 marzo è tornato puntuale il Carnevale Maglianese con ben sei carri che hanno sfilato per le vie della cittadina. Sono arrivati a Piazza Garibaldi accompagnati dalla banda cittadina e dalle majorettes di Configni “I marinai senza rotta” di Otricoli, i “Super Eroi” di Montebuono, “The Rockets” di Collevecchio, “Il Far West” del gruppo 2D4E dei maglianesi Daniele Veneri e Daniele Urbanetti, “Stregoneria e bambole Voodoo” del gruppo Desaparesidos di Collevecchio e naturalmente il Gruppo “Gli esauriti” di Magliano con “Un mondo esaurito!”, sul tema dei cambiamenti climatici.





“Il clima sta cambiando e abbiamo deciso di realizzare il carro del 2025 raccontando le conseguenze sulla natura e gli animali” spiega Luca Caponi, uno dei fondatori degli “Esauriti” e costruttore del carro. “Abbiamo realizzato un grande elefante coi piedi di giraffa, il sole che suda per l’aumento delle temperature e Madre natura coi frutti che regna sul mondo in balia di tempeste. L’antenna con le varie parabole simboleggia l’azione dell’uomo sull’ambiente”. Le maschere sono state da uomo primitivo ma col cellulare, farfalle e pappagalli, molto colorate e fantasiose. Il gruppo ha sfilato addirittura al Carnevale di Viareggio, portando la creatività del gruppo maglianese nella patria del carnevale. “Un mondo Esaurito” ha inoltre partecipato al carnevale di Otricoli, Gallese, Collevecchio, guadagnando il secondo posto al Carnevale di Poggio Mirteto.

Un’idea nata nel 1997: ecco come è andata (bene)
Dopo tanti anni intanto si è registrata anche a Magliano la presenza di numerosi carri allegorici per la sfilata. Una manifestazione che – con le unghie e con i denti e tanto entusiasmo – il gruppo in maschera degli “Esauriti” contribuisce a mantenere in piedi per rispettare la tradizione carnevalesca maglianese.

“Dal 1997, io, mio fratello Francesco e poi il gruppo di volenterosi costruiamo il carro di carnevale” racconta Luca. “Tutti gli anni, appena finite le vacanze estive, ci riuniamo e iniziamo a progettare. Il carro viene di solito acquistato nei circuiti dedicati, lo riassembliamo e lo modifichiamo, a seconda del tema prescelto. Per i bozzetti dei costumi scegliamo maschere semplici, facili da realizzare e soprattutto economiche per permettere a tutte le famiglie di potersi mascherare con noi”, racconta Caponi. “Negli anni abbiamo cercato di coinvolgere i ragazzi più giovani per garantire la continuità, sia per la costruzione del carro allegorico, sia per sfilare in maschera. Non chiediamo contributi economici, ma offerte o cibo, oppure bevande, per fare festa insieme nelle varie uscite. Da 20 che eravamo all’inizio adesso siamo arrivati a 70, e con noi si possono mascherare nipoti, genitori e nonni”.
Le caratteristiche di carro e costumi pensate a tavolino
Luca Caponi e il suo gruppo portano avanti una passione che comunque implica spese e fatica. “Da settembre in poi, tutte le sere, dopo aver lavorato tutto il giorno, cominciamo a fare le modifiche al carro, rispettando le normative attuali per mettere in strada e in sicurezza la macchina di carnevale. Ad esempio, deve avere dimensioni prestabilite, vale a dire 2, 50 metri di larghezza e 4,50 di altezza. Se la struttura è più grande, si realizza il carro in modo da poterlo smontare in pezzi che verranno riassemblati poco prima della sfilata. Inoltre facciamo redigere una relazione tecnica dell’impianto elettrico e eseguiamo altri adempimenti necessari”.

Quest’anno sono stati spesi circa 3.500 euro e anche se i Comuni dove sfiliamo danno un contributo, i volontari investono parecchio di tasca propria. Alcune settimane fa poi il gruppo ha organizzato a Casale Regina, grazie al bar Garden di Magliano, ben due cene per autofinanziarsi. Infine, il gruppo cerca di dare visibilità alla tradizione maglianese partecipando al carnevale estivo di Gallese, che si svolge di solito a luglio, allestendo addirittura un altro carro.

Incontri newsletter 28 – marzo 2025

