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Il monumento funerario dei Lorenzatti nel cimitero di Magliano

Riceviamo e pubblichiamo. Il sepolcro risale al 1862-1863 ed è uno dei più antichi del cimitero maglianese. L’esame dettagliato dell’opera da parte di uno dei discendenti, l’archeologo Sandro Lorenzatti

In questa breve nota vorrei dare informazione, in particolare ai Maglianesi, del monumento funerario dei miei avi presente nel cimitero di Magliano, non tanto per orgoglio e affetto personali, quanto perché, allo stato delle mie ricerche, credo sia uno dei monumenti più antichi del cimitero di Magliano, se non il più antico.

Il monumento (foto di copertina di questo articolo ndr) risale al 1862-3 e consiste in una spessa lastra di marmo, coprente una piccola cripta, quasi una tomba a camera di tipo etrusco, dedicata ai miei quadrisnonni, Angelo Lorenzatti (1798-1861) e Agata Penteriani (1800-1863), dai loro tre figli Pasquale, Luigi (mio trisnonno) e Francesco, poco tempo morte la morte della madre.

L’epigrafe scritta in latino

L’epigrafe è scritta in latino e reca uno stemma araldico, una torre di tre palchi (piani), sormontata da una corona patrizia.

D O M
ANGELVS LORENZATTI A TVLPHIS
ET AGATHA PENTRIANI A NEPETI
AMANTISSIMI CONIVGI HIC IACENT
QVI
CHRISTIANIS VIRTVTIBVS OMNIBVS CHARISS PIE OBIIERE
PRIOR A I ID ⋅ APRIL ⋅ MDCCCLXI
AET ⋅ ANN ⋅ LXIII
ALTERA A V NON ⋅ OCTOB ⋅ MDCCCLXIII
AET ⋅ ANN ⋅ LXIV
PARENTIBVS DVLCISSIMIS
PASCHALIS ALOISIVS FRANCISCVS M ⋅ P ⋅ C ⋅

Traducendo: A Dio Ottimo Massimo. Angelo Lorenzatti da Tolfa e Agata Pent(e)riani da Nepi, sposi affettuosi, che carissimi di tutte le virtù cristiane piamente passarono, il primo il 15 aprile del 1861, di anni 63, l’altra il 7 ottobre 1863, di anni 64. Ai genitori dolcissimi. Pasquale, Luigi, Francesco ne curarono la memoria.

Dalle ricerche, ancora parziali, che ho fin qui condotto in alcuni archivi, Angelo era originario di Visso (da cui certamente proveniva il padre Pasquale, allevatore), e nel 1823 aveva sposato a Nepi Agata, della nota famiglia nepesina dei Penteriani (era figlia di Arcangelo Penteriani e Rosa Cencelli), ove nacquero Pasquale e Luigi, mentre Francesco nacque a Magliano, dove nel frattempo si erano stabiliti (parte in città, parte alle Rocchette). 

Non è ancora chiara la dichiarazione di provenienza da Tolfa di Angelo; credo possa trattarsi di un riferimento alla famiglia della Tolfa, cui apparteneva un Giuseppe Lorenzatti (sposo di Clelia dall’Osso, figlia del conte Luigi, patrizio di Ravenna, poi governatore di Visso) che, nel 1840, si era legato alla famiglia Vitalini, aggiungendone il cognome al proprio. Probabilmente era un cugino, se non il fratello di Angelo. Lo stesso stemma rimanderebbe a tale famiglia, d’altra parte la torre appare ancora sia nello stemma di Tolfa che di Nepi.

Monumento di Emilio Lorenzatti

Sopra il monumento funerario di Angelo e Agata vi è quello di Emilio Lorenzatti (1864-1922, in archivio indicato come Enrico), figlio di Francesco e sposo di Teresa Reali: una bellissima stele in travertino in stile Art Nouveau, con sua foto in ceramica (invero assai somigliante a mio padre Fernando, 1930-2009), che reca la seguente epigrafe:

REQVIEM
QVI RIPOSA
VNITO AGLI AVI AI GENITORI AI PARENTI
LORENZATTI EMILIO
NATO IL XIV-XII-MDCCCLXIV
MORTO IL XXIII-XII-MCMXXII
FV CRISTIANO DI FEDE PVRISSIMA
CITTADINO BENEMERITO
AGRICOLTORE INDVSTRE OPEROSO
VOMO DI ESEMPLARI VIRTV
CARO AGLI AMICI DILETTO AI CONGIVNTI
LA SPOSA TERESA REALI DESOLATA
QVESTA MEMORIA POSE
MCMXXIV

Accanto è una seconda stele in marmo, più piccola, che ricorda Blandina Reali, credo parente della moglie, passata giovanissima, della quale resta un tenerissimo ritratto fotografico in ceramica, e l’iscrizione:

Particolare del momumento a Blandina Reali

BLANDINA REALI
6-8-1904 – 5-5-1926
MAGLIANO SABINO
IL FIORE CADVTO
DELLA MIA GIOVINEZZA
IL SIGNORE
TRASMUTÒ IN FIORE
DI ETERNA VITA
VOI CHE [PASSATE] A[CCANTO]
RICORDATEMI
NELLE VOSTRE PREGHIERE

Qualche metro a sinistra, dopo un monumento recente, vi è la sepoltura (databile al 1905)  del fratello di Emilio, Arcangelo Lorenzatti (1860-1905) e di sua moglie Delia Cipolletti, passata molto più tardi (1877-1962): anche qui una lastra di marmo, sormontata da una colonnina in forma di tronco d’albero (Fig. 5) culminante a croce, recante la sua immagine fotografica su ceramica.

Monumento di Arcangelo Lorenzatti

Stando alle notizie di archivio erano possidenti, alcuni svolgendo il lavoro di agenti di campagna, e continuavano ad avere legami famigliari e professionali con Visso. Purtroppo, non ho trovato traccia delle sepolture del mio trisnonno Luigi, del mio bisnonno Angelo (1862-1937), né delle relative coniugi, degli altri prozii e dei congiunti. Mio nonno Giuseppe (1896-1982), dopo aver combattuto nella prima guerra mondiale (restando ferito, e onorato con medaglia d’oro e titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto), sposata nel 1919 mia nonna, Uliana Serafina Carloni (1895-1984, figlia di Andrea e di Antonia Gioia), si trasferì da Magliano (v. S. Lorenzo) a Roma, dove siamo poi restati. Temo che, negli anni della nostra assenza, per ragioni che al momento sfuggono, le loro memorie materiali siano state asportate e sostituite.

Magliano è un ricordo carissimo per me, avendovi trascorso numerose giornate della mia infanzia, specie nel periodo estivo: tornandovi per ragioni legate al mio mestiere di archeologo, vi ho trovato intatta l’atmosfera che ricordavo e con grandissima gioia e commozione, qualche anno fa, ho ritrovato questi monumenti (dei quali mi restava una nota a penna nel diario di mio nonno), e altri più piccoli di zii e zie.

Mi ripropongo di proseguire le mie ricerche d’archivio, non solo per il mio personale interesse, bensì credendo che la ricostruzione delle vicende di una famiglia nell’arco di oltre duecento anni, possieda un valore collettivo, restituendo storie che appartengono alla nostra memoria collettiva.

Altresì mi ripropongo di seguire la conservazione di questi monumenti, soprattutto, come ho indicato all’inizio, per il loro valore formale, e per tali ragioni ho provveduto a informarne il governo comunale, certo della loro sensibilità per le concrete memorie dei maglianesi.

Nota: le notizie riportate provengono dall’archivio del Comune di Magliano Sabina (registri delle nascite e dei decessi), dall’archivio del Comune di Visso, e dall’Archivio Diocesano di Nepi (Registri dei Battesimi e dei Matrimoni), oltreché da alcuni testi pubblicati e, naturalmente, dai documenti di famiglia.

Sandro Lorenzatti discende da una famiglia originaria di Magliano Sabina ed è archeologo professionista nonché dottore di ricerca Université de Paris 1 “Panthéon-Sorbonne”.

Incontri newsletter 23 – luglio 2024