Il Comune di Magliano Sabina ha dovuto affidare le procedure all’ente con sede a Buccino, località distante 370 km. Norme nazionali impongono “stazioni” qualificate per lavori sopra 500mila euro. Progetto da 1,6 milioni
Per realizzare la piscina il Comune di Magliano Sabina si affida a una Comunità Montana della provincia di Salerno. Le carte relative alla procedura di gara per i lavori del tanto atteso impianto sportivo saranno lavorati a circa 370 chilometri da Magliano, a tre ore e mezza di auto da piazza Garibaldi, specificamente nel comune di Buccino, 3.400 anime nella bassa Campania ai confini con la Lucania, capoluogo della Comunità Montana Tanagro-Alto e Medio Sele.
L’ente campano – che raggruppa 15 piccoli comuni di montagna – è stato infatti individuato dal Comune come stazione appaltante per la realizzazione della piscina coperta che dovrebbe sorgere vicino al palazzetto dello Sport. Visti i precedenti il condizionale è d’obbligo, ma stavolta sembra quella buona, tanto è vero che l’iter per i lavori è in fare avanzatissima.
Le norme sugli appalti obbligano a “stazioni” qualificate
Ma perché per fare la gara si è dovuti finire quasi in Basilicata? La spiegazione sta nelle norme sugli appalti e gli affidamenti pubblici entrate in vigore negli ultimi anni che obbligano all’utilizzo di stazioni appaltanti qualificate – inserite in un apposito elenco dell’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) – per lavori sopra i 500 mila euro.

Il progetto per la realizzazione della piscina in località Muci costa, secondo le ultime delibere approvate, 1.660.553,15: 700 mila coperti con un contributo governativo che il Comune ha avuto partecipando all’avviso per il Fondo Sport e Periferie, il resto accedendo a un mutuo per il quale il Consiglio comunale ha già dato l’ok. Un via libera che ha visto, come ogni volta, il voto contrario della minoranza convinta che la spesa non sia un buon investimento. Con tali valori Comune ha dovuto scegliere dall’elenco delle stazioni appaltanti qualificate scegliendo la comunità montana salentina con la quale è stato siglato un protocollo d’intesa già nel giugno del 2024 e che si occuperà dunque della parte relativa alla gara per i lavori.
Una Comunità montana usata da molti enti del Sud Italia
Si tratta di una stazione appaltante utilizzata da moltissimi enti nel Sud Italia con una prevalenza, ovviamente per la Campania. Tuttavia il “prestigio” dell’ente è in qualche modo certificato anche dal fatto che la Comunità Montana Tanagro-Alto e Medio Sele si occupa, per esempio, anche delle procedure, sempre in qualità di stazione appaltante qualificata, del maxi avviso Asmel per la selezione del personale di centinaia di enti locali. Insomma, per quanto possa suonare curioso che le pratiche per i lavori della piscina finiscano a 370 chilometri, da un lato questi discorsi sono superati nell’epoca del digitale, dall’altro le referenze dell’ente scelto sembrano più che buone.

Contatti con Fin. La questione dei parcheggi nell’area
Per quanto riguarda la road map che dovrebbe portare alla realizzazione dell’impianto a settembre il progetto ha subito piccoli ritocchi dopo alcune indicazioni giunte dal Coni e a ottobre il sindaco è stato alla Federnuoto per l’ultimo parere prima dell’avvio della fase realizzativa. Intanto parallelamente si sta aprendo anche un altro fronte. Il Comune sta cercando di anticipare uno dei problemi che potrebbero sorgere a piscina ultimata, ossia la carenza di posti auto intorno al palazzetto. Già sono pochi oggi, la situazione potrebbe diventare complicata una volta aperta la piscina. Per questo il Comune ha chiesto un contributo alla Regione – partecipando a un bando specifico – per la realizzazione di nuovi parcheggi nell’area del palazzetto e della futura piscina. Il costo stimato nella richiesta di contributo sfiora i 600 mila euro.
Incontri newsletter 34 – novembre 2025

