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La maglianese Soraia Di Domenico vince il Premio America Giovani

La ventiduenne è stata selezionata dalla Fondazione Italia Usa tra le eccellenze universitarie italiane. La borsa copre un master in Leadership per le relazioni internazionali

C’è un riconoscimento che non viene assegnato su candidatura, ma attraverso una selezione che attinge alla banca dati delle università italiane. Tra i criteri il voto di laurea, la media degli esami, l’età al conseguimento del titolo, il curriculum degli studi, eventuali esperienze all’estero e altri elementi che testimoniano l’eccellenza del percorso universitario. E a vincere il “Premio America Giovani” assegnato dalla Fondazione Italia Usa il 6 luglio scorso alla Camera dei deputati è stata una giovane di Magliano: Soraia Di Domenico. L’obiettivo del premio è sostenere i meritevoli nel loro ingresso nel mondo del lavoro e nelle sfide globali, offrendo una borsa di studio per il master, nel caso della studentessa maglianese, in Leadership per le relazioni internazionali e il Made in Italy.

Ventidue anni, figlia di Mauro e Amina, Soraia oggi divide le sue giornate tra i corsi della laurea magistrale alla Sapienza di Roma e il master della Fondazione Italia-Usa. Nello specifico il percorso che ha portato Soraia al riconoscimento è iniziato subito dopo la laurea con 110 e lode (titolo tesi: Oltre il Giudice: ricorsi amministrativi, ADR e Difesa civica). “Dopo aver conseguito la triennale – racconta – sono stata contattata attraverso la piattaforma AlmaLaurea. Mi sono state proposte diverse opportunità di alta formazione e, tra queste, una borsa di studio finanziata dalla Fondazione per frequentare il master».

La laurea di Soraia Di Domenico a Padova

Per Soraia il premio non rappresenta solo un punto di arrivo, ma uno stimolo a continuare a investire nella propria formazione. Tanto è vero che attualmente frequenta il master online e il corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali e Istituzioni sovranazionali alla Sapienza, in linea con il percorso iniziato a Padova.

La premiazione è stato un momento che difficilmente Soraia dimenticherà. “Ricevere questo premio alla Camera dei deputati è stato emozionante, proprio perché si tratta di un luogo simbolo delle istituzioni italiane e della nostra democrazia. Inoltre, si collega perfettamente al mio percorso di studi. Ho provato una grande gratitudine, ripensando a tutto il mio percorso, all’impegno, alle difficoltà affrontate e a tutte le persone che mi hanno sostenuto”.

Il riconoscimento rappresenta per Soraia un nuovo inizio. “Il mio obiettivo principale è concludere il percorso universitario e fare tante esperienze lavorative, magari anche all’estero. Mi piacerebbe lavorare nelle istituzioni europee, all’interno di organizzazioni internazionali o nelle istituzioni nazionali. Trovo molto stimolante anche la carriera diplomatica. Non voglio precludermi nessuna strada, perché credo che il futuro si costruisca anche attraverso le esperienze che ancora non possiamo prevedere”.

Soraia con la madre Amina, il fratello Yousef e il padre Mauro

Dietro un risultato come questo non c’è soltanto il merito individuale. “Questo traguardo non è solo il risultato del mio impegno, ma è frutto anche del supporto ricevuto. I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per permettermi di studiare lontano da casa. Non è semplice vedere una figlia allontanarsi per costruire il proprio percorso, ma loro mi hanno sempre incoraggiata. Un ringraziamento speciale va anche a mio fratello e a tutti coloro che mi sono stati accanto e hanno creduto in me”.

Incontri newsletter 42 – luglio agosto 2026