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La Municipalizzata punta al servizio rifiuti regionale: entrano due comuni

Sant’Oreste e Civitella San Paolo nella società con Magliano, Collevecchio e Stimigliano. Il sindaco Giulio Falcetta: “Obiettivo ambizioso ma AMS è cresciuta”. La minoranza chiede una riduzione della Tari

La Municipalizzata si allarga e pensa in grande. Magliano e i comuni limitrofi gli stanno ormai stretti, così come la Sabina. L’obiettivo, dichiarato apertamente dal sindaco Giulio Falcetta nell’ultimo Consiglio comunale, è quello di poter concorrere per poter gestire in futuro il ciclo dei rifiuti addirittura a livello regionale.

Per adesso però ci si accontenta dell’ingresso nella compagine sociale dell’AMS (Azienda Municipalizzata Sabina) di due nuovi soci, ossia i Comuni di Sant’Oreste e Civitella San Paolo, dall’altra sponda, quella romana della Valle del Tevere. Il Consiglio comunale ha dato il via libera – con l’astensione dei quattro consiglieri della minoranza – al cambio dello statuto per poter completare l’ingresso nel capitale della società dei due enti.

Ridisegnata la ripartizione del capitale sociale

Un ingresso che era atteso da almeno tre anni e che giunge al traguardo dopo una serie di pareri e pronunciamenti, compresi quelli della Corte dei Conti richiesti dai Comuni che entrano. I due comuni si aggiungono dunque a Magliano, Collevecchio e Stimigliano ridisegnando la ripartizione delle quote del capitale sociale che è in totale di 54.100 euro. Magliano scende al 38,82%, Stimigliano avrà il 18,48%, Collevecchio e Sant’Oreste il 16,64% a testa e Civitella San Paolo il 9,42%.

Magliano mantiene il controllo grazie al quorum

Magliano, che ha costituito la società nel 2006 e ne è stata a lungo unico socio, a livello percentuale e teorico avrebbe potuto perdere il controllo, tuttavia, come è stato specificato dal sindaco Giulio Falcetta il nuovo statuto prevede una “pesatura” dei voti nell’assemblea dei soci in base alle quote e l’introduzione di un quorum per la deliberazione delle decisioni mette al riparo il Comune da questa eventualità: infatti le decisioni per essere approvate devono essere votate dai 2/3 del Capitale sociale rappresentato. Avendo Magliano il 38,82% nessuna decisione potrà essere approvata senza il suo voto favorevole perché le quote degli altri soci non arrivano a garantire il quorum.

Il sindaco: AMS candidata a diventare gestore unico

Durante la discussione in Consiglio il sindaco – rispondendo agli appunti della minoranza sulla stranezza di accogliere due comuni territorialmente no contigui – ha rilanciato. “Lo scopo è pensare che l’AMS possa concorrere in futuro per ambire a diventare il gestore unico nell’ambito regionale (EGATO)”. Un obiettivo a dir poco ambizioso se si pensa che sul business dei rifiuti, a livello laziale, sono in campo dei veri e propri colossi come per esempio la Municipalizzata di Roma AMA.

Giulio Falcetta: “La Tari viene bloccata da Arera”

Ma il sindaco si è detto fiducioso anche perché “la AMS nel tempo sia cresciuta sia in termini economici che gestionali e di Know – how, tanto da ottenere risposte positive in molti bandi e avvisi che la hanno vista vincitrice”, tanto da considerare “una vittoria” a livello politico l’ingresso dei due nuovi soci. “La vera vittoria sarebbe abbassare la Tari ai cittadini, argomento del quale non sentiamo parlare”, ha rilanciato la consigliera comunale di minoranza Paola Fratoni. Il sindaco ha ribattuto che la Tari è legata di fatto alle decisioni dell’Autority Arera e che comunque negli ultimi anni non ci sono stati aumento. La AMS – ha fatto l’esempio – ha un costo di smaltimento di 112 euro a cittadino contro i 126 della Saprodir la società unica provinciale che raggruppa la stragrande maggioranza dei comuni della Provincia di Rieti che, comunque va detto, gestisce molti più comuni.

Il bilancio della Municipalizzata: andamento piatto

LUCA NESTA

“Non ci sono stati fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio.” Una frase, riportata nell’apposita sezione del bilancio dedicata agli eventi più significativi dell’anno contabile 2024, che da sola riflette l’andamento gestionale dell’Azienda Municipalizzata Sabina, che chiude con un utile di 900 euro contro un risultato, sempre positivo, di 1.502 euro dell’anno 2023.

Un andamento “piatto” della gestione economica e finanziaria che denota il raggiungimento di un adeguato livello di autonomia raggiunto senza dimenticare la missione “sociale” dell’azienda che gestisce l’ostello di Magliano, la raccolta dei rifiuti presso i comuni di Magliano Sabina, Stimigliano e Collevecchio, oltre alla piscina di quest’ultimo municipio a far data dal 2023. Venendo allo stato patrimoniale attivo dell’azienda, notiamo che gli investimenti del 2024 sono pari a 36 mila euro circa, le disponibilità sul conto corrente ammontano a poco meno di 8 mila euro contro le 30 mila dell’anno precedente.

Di contro, nel passivo patrimoniale, i debiti aumentano di 36 mila euro soprattutto per effetto della maggiore esposizione verso le banche, che passa da 105 a 150 mila euro dal 2023 al 2024, probabilmente per finanziare gli investimenti di cui sopra. Il patrimonio netto della società, cioè la somma del capitale sociale e delle riserve versate dai soci o cumulate con gli tuli aziendali, è pari a 127 mila euro.

Quanto al conto economico: il fatturato del 2024 si attesta a 1,254 milioni di euro contro 1,239 milioni di euro del 2023, in aumento quindi di 15 mila euro mentre i costi passano da 1,217 milioni del 2023 al 1,230 milioni del 2024 con un incremento di 13 mila euro circa. La gestione economica ha portato un miglioramento del risultato (ricavi-costi) prima delle tasse di 13 mila circa quasi completamento eroso dalle imposte, per questo motivo l’utile dopo le tasse si attesta a 900 euro nel 2024 mentre nell’anno prima era di 1.502 euro.

Quanto ai dipendenti, al 31 dicembre 2024, la municipalizzata impiegava 13 persone di cui un impiegato e 12 operai, in diminuzione di 2 unità rispetto alle 15 persone in forza nel 2023. Quanto ai compensi degli organi sociali: l’amministratore ha percepito un compenso di 15.706 euro mentre il revisore dei conti è costato 1.622 euro. Il bilancio è stato approvato il 30 aprile 2025 dall’assemblea dei soci.

(In copertina la strada per raggiungere l’ecocentro AMS di Campitelli)

Incontri newsletter 34 – novembre 2025