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Il racconto di Ivanna fuggita da Kiev: “Roma? Se potessi abiterei a Magliano”

Alla fine di febbraio l’esercito russo ha invaso l’Ucraina bombardando le zone del sud est del paese. Migliaia di ucraini sono riusciti a fuggire dalla guerra e si sono rifugiati in Europa. Una di loro è Ivanna, che ha vissuto in centro storico a Magliano Sabina per alcune settimane con i propri figli – ospite di maglianesi – per poi trasferirsi in Francia. “Sono originaria della Crimea. Dal 2014 il territorio è occupato dalla Russia” inizia il suo racconto. “Ho vissuto 21 anni nella mia amata Kiev. Lì sono nate le mie due figlie, c’è la mia casa, il mio lavoro, i miei amici. Lavoro da 25 anni nel settore turistico e ho una piccola e fiorente agenzia di viaggi”.

“Non posso tornare nella mia città”

“I pochi amici che sono rimasti nella capitale – prosegue – non possono fuggire perché hanno l’età per essere arruolati ed uno dei miei più cari non può lasciare Kiev perché non può abbandonare l’anziana madre, che si occupa di 17 gatti”. Il suo pensiero va poi ai più vulnerabili. “Un amico di mio figlio ha passato 16 giorni nel rifugio di una casa a Bucha con la nonna. Ha solo 9 anni. Sono sopravvissuti, ma il bambino ora soffre di balbuzie e sta male quando ascolta rumori molto forti”. Ivanna tornerà nella sua amata città? “Le notizie dal mio paese dicono che l’esercito russo ha lasciato Kiev ma il sindaco chiede a chi è fuggito di non tornare perché non è possibile credere alle parole di Putin e che i militari possono essere stanchi. Probabilmente ci sarà una seconda offensiva. E per me è molto doloroso parlarne”.

Panorama di Kiev prima della guerra
Panorama di Kiev prima della guerra – Photo by Hristo Sahatchiev on Unsplash

“Tanto affetto, anche per il mio cane”

Poi c’è Magliano. Una scoperta per Ivanna: “I miei migliori ringraziamenti vanno ad Anna e Leo, concittadini maglianesi, che sono diventati due miei nuovi amici. Hanno permesso a me e a miei figli di vivere per un mese a Magliano, cittadina incredibilmente pulita, accogliente ed ospitale”. “Ho sempre saputo che l’Italia non è solo un bellissimo paese e che gli italiani sono amichevoli e di buon cuore – prosegue – e l’ho potuto sperimentare di persona. Sono immensamente grata alla signora maglianese che mi ha accompagnato dal veterinario quando si è accorta che il mio cane si era ferito cadendo da un muretto. Uno speciale ringraziamento va al veterinario che ha curato il mio cane e al dentista che ha curato il dente di mia figlia. Entrambi non hanno generosamente voluto essere pagati”.

“Mi sono sentita a casa”

“Le strade di Magliano sono uniche, piene di fiori, le case sono forti, solide, quante storie hanno visto e ascoltato in questi ultimi mille anni. Passeggiando con il cane abbiamo ammirato i tramonti e le colombe volare attraverso gli archi, le piantine di cactus crescere nei vasi alle finestre”. E aggiunge: “È stato come sentirsi a casa quando incontrando i maglianesi ci salutavano con ‘buongiorno’ e ‘buonasera’, come se ci conoscessimo da sempre. Ed erano molto buoni i panini di un bar lungo le nostre passeggiate. Non potrà più mancare sulla mia tavola il parmigiano. Non capisco come ho potuto vivere senza. E adoro il risotto ai funghi”. Ivanna si dichiara affascinata dalla cittadina che l’ha ospitata: “Mi è sempre piaciuta Roma, ma se potessi scegliere, abiterei a Magliano. Per la prima volta in vita mia non ho sofferto di allergie a causa della fioritura e non ho preso medicine. Ciò significa che l’aria è davvero pura. Potrei dire tanto del vostro paese, ha accolto e coccolato i miei figli, vorrei tornare e ringraziare la popolazione”.

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newsletter 01 – aprile 2022