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Lettera di Maria Chinzari. “Ecco perché non mi vedete: vi racconto il Terminillo”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Da Natale 2024, non avendo consanguinei a Magliano S. e persona di “90” anni, i miei figli mi hanno pregata di trascorrere, almeno i mesi invernali, a Rieti, in un appartamentino di un palazzetto, abitato da tutti miei parenti. Ho accettato la proposta. Da questa mia nuova abitazione, il monte Terminillo mi sembra toccarlo.

Sono sulla via statale Salaria, bivio Terminillo. Le cime innevate, nelle belle giornate di sole, salutano l’Aurora, mostrano il loro profilo, ma, in realtà sembrano vicinissime. In questi ultimi decenni, la neve non è più sufficiente, per alimentare lo sport dello “SCI”; pertanto, ha perduto il suo fascino ed il suo riscontro economico.

Negli anni “60” con il boom economico, la montagna di Roma, (così la chiamava Mussolini), d’estate e d’inverno era stracolma di Romani benestanti che s’erano costruita la villetta lì. Nel 1932 , il dittatore, venne di persona a Terminillo, allora raggiungibile solo con la mulattiera e a dorso di mulo. Il suo obiettivo era quello di portare i romani, d’estate al mare e fece subito costruire la via Ostiense e d’inverno, sulla neve, a Terminillo.

A Rieti c’era il principe Potenziani, grande amico, grande fascista e governatore a Roma che aveva tutto l’interesse di valorizzare Rieti. Nel 1932, i mulari di Lisciano (comune ai piedi del Terminillo), tante volte hanno portato Mussolini ed il suo seguito a Terminillo, hanno costruito la “Capannaccia” per lui che ancora esiste, nei pressi di piazza Togo.

Alla fine del 1934, la strada era pronta. Per favorire alcuni comuni, è stato scelto il tracciato più lungo e difficile, ma ciò fa parte dei soliti compromessi politici. Più di una volta, il dittatore, aveva minacciato di morte, l’ingegnere capo dei lavori che non andavano avanti. Il principe Potenziani comprò tutta la collina e fece costruire la prima funivia del Terminillo.

A Rieti, lo stesso, insieme ad altri ricchi, negli anni “40”, portarono: l’Orla, la Viscosa e fondarono lo zuccherificio. A Terminillo fu costruito l’Albergo Roma e la camera da letto di Mussolini, a destra dell’ingresso principale, aveva il panorama migliore. Nacquero i primi punti di ristoro; i ricchi di Roma costruirono le ville a Terminillo. Negli anni “60”, il principe Chigi si fece costruire la villa alla sommità di Campoforogna: il panorama è a 360%. Poi, le cattive amministrazioni, la mancanza di neve e tanto altro hanno fatto sì che la montagna della nostra provincia abbia persa la sua importanza.

                                                                                                                                               Maria  Chinzari

Sull’argomento: Istituto Luce, L’invenzione del Terminillo

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