Cinquanta alunni dell’indirizzo musicale al concerto di fine anno: da Albéniz a Santana, dai Beatles ai Pirati dei Caraibi. Il maestro Filippo Proietti: “Imparano ad ascoltarsi come in una squadra”
Imparano a suonare uno strumento ma, soprattutto, ad ascoltare, rispettare i tempi degli altri e collaborare. Non è solo un percorso di didattica quello che seguono gli studenti della Scuola secondaria di primo grado di Magliano che scelgono l’indirizzo musicale. E che questa idea di base animi tutto il triennio lo si è avvertito forte anche in occasione del consueto appuntamento di fine anno scolastico con il concerto dell’orchestra d’istituto. La formazione è composta dagli alunni di seconda e terza media a cui si è anche aggiunta una performance dell’orchestra delle prime medie.
Tre ore a settimana, uno strumento ciascuno
Oltre alle classiche discipline del piano di studi della scuola secondaria di primo grado, gli studenti di Magliano studiano musica per tre ore a settimana e imparano a suonare uno strumento. Le lezioni si tengono durante due rientri pomeridiani e prevedono un’ora individuale di strumento e due di lezione d’orchestra tutti insieme.
Il programma: rock, classica e cinema
Gli studenti delle seconde e terze si sono esibiti con una rivisitazione in chiave rock di Asturias di Alberiz, tre brani dall’opera Quadri di un’esposizione e in un arrangiamento di Europa di Santana. I compagni più piccoli invece hanno suonato Davi Jones, celeberrima composizione legata al film Pirati dei Caraibi, Greenskeeves e Yellow Submarine dei Beatles. Con loro i docenti Filippo Proietti al pianoforte, Gianfranco Saponaro al flauto traverso, Cristina Polletta al violino e Rosa Maria Robinson alla chitarra.
Cinquanta elementi, livello in crescita
“Siamo in tutto una cinquantina di elementi – racconta il maestro Filippo Proietti – Il livello di questa orchestra cresce di anno in anno grazie soprattutto alle risorse fornite dalla scuola e di questo siamo davvero molto soddisfatti. Quest’anno abbiamo potuto eseguire con l’orchestra dei brani di musica leggera e brani di musica classica rivisitati e adattati per il tipo di organico che abbiamo: tastiere, chitarre, violini e flauti traversi. Tutto ciò anche grazie alla donazione ricevuta dall’associazione locale ‘Pro Sabina’ che ha acquistato per noi un basso elettrico oltre che una quindicina di leggii e alle chitarre elettriche che due studenti che si sono appassionati hanno acquistato. Il percorso della Media è un percorso triennale in cui gli alunni, quando sono ormai bravini, lasciano la scuola per iscriversi alle superiori”.
“Oltre ai risultati musicali – spiega il professore – la soddisfazione che abbiamo tutti noi docenti di strumento musicale è di far crescere i ragazzi attraverso la pratica della musica d’insieme e farli maturare. Suonare insieme significa ascoltarsi, rispettare i tempi degli altri, avere la capacità di collaborare. Tutto questo si deve imparare per avere un risultato vincente. È come una squadra di calcio, dove seppur c’è un giocatore fortissimo, ma questo non passa mai la palla, alla fine la squadra perde. E l’orchestra funziona allo stesso modo. Al contrario si rischia di far saltare l’esecuzione”.
Suonare insieme come in una squadra
Questo spirito di squadra, la capacità di collaborare insieme per raggiungere l’obiettivo comune, che è quello della performance, è l’obiettivo comune per farli maturare, per farli crescere. “Come dice spesso il maestro Muti, anche in occasioni istituzionali: l’orchestra è la sintesi di quello che dovrebbe essere una società ideale, senza gerarchie, dove anche parlando linguaggi diversi si deve comunicare e raggiungere accordi per andare avanti in armonia”.
Incontri newsletter 41 – giugno 2026

