Non si tratta sempre di emigrati, sul numero totale incidono anche i discendenti di famiglie di origine maglianese fuori dall’Italia da tempo e i nuovi cittadini. In 72 vivono in Europa, in 10 in Nord America e 52 tra Centro e Sud America
I maglianesi all’estero sono 154 e presto diventeranno 158. I numeri sono quelli che risultano al Comune di Magliano Sabina il quale, per legge, li registra in un apposito elenco, quello dell’Aire, vale a dire l’Anagrafe degli italiani all’estero. Tutti emigrati? Non esattamente. Perché questa anagrafica raccoglie tre tipologie di cittadini che “non risiedono” a Magliano ma fuori dai confini nazionali. E tra loro ci sono persone, come vedremo, che la residenza non la hanno mai avuta. Intanto una differenza balza agli occhi: nell’estate del 2006 i maglianesi residenti all’estero erano 99 contro gli attuali 154 (+55,56%).
La curiosa “colonia maglianese” dell’Ecuador
In 72 sono oggi collocati nella vecchia Europa, includendo in essa anche Regno Unito (con 22 maglianesi che vivono oltremanica) e Svizzera, che conta sei persone di Magliano Sabina. Le nazioni più “affollate” sono: Francia e Germania, con 12 maglianesi ciascuna, la Spagna sta a otto e Belgio con i Paesi Bassi con quattro. Il numero dei residenti in Nord America non è affatto elevato, a dispetto della forte emigrazione che si è registrata il secolo scorso. Cinque cittadini maglianesi vivono negli Stati Uniti e altrettanti in Canada. Centro e Sud America sono davvero più popolati da questo punto di vista: 52 iscritti all’Aire, dei quali ben 25 in Ecuador e 14 in Argentina (probabile effetto di cittadinanze acquisite). Poi viene il resto del mondo, dove curiosamente si contano – tra gli altri – quattro in Etiopia e pure due nella Repubblica popolare cinese.

Le categorie di “maglianesi” residenti fuori Italia
I numeri possono lasciare disorientati, ma poi quando di va a vedere chi va iscritto all’Aire, il mistero in parte si dissolve. Tra coloro che sono inclusi nel conteggio dei “maglianesi all’estero” c’è la categoria alla quale si pensa immediatamente: i cittadini che hanno trasferito la propria residenza per periodi superiori ai 12 mesi. Chi sta fuori dall’Italia per meno di un anno non è calcolato. Poi, però, ci sono quelli che già risiedono all’estero: dunque sia i “maglianesi” nati all’estero, sia coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana a qualsiasi titolo. Anche chi la ha ottenuta per matrimonio o perché se la è fatta riconoscere in virtù di antenati nati chissà quanti anni fa a Magliano e poi emigrati.

Alle origini della fuga verso l’altro mondo
Quest’ultimo fenomeno – quello dell’emigrazione dello scorso secolo – grazie a un’indagine, promossa dall’Archivio Storico Comunale nel 1999 da Guido Poeta, svelò che i maglianesi sin dai primi anni del 1900 sbarcarono oltre oceano. Seguirono altri nel 1911 e nel 1912. L‘esodo di massa però si ebbe dal 1913 al 1914, quando si imbarcarono, dal porto francese di Le Havre e da Napoli, oltre trecento maglianesi. Molti di questi rientrarono in patria, altri fecero fortuna in America.
Tutti i modi per diventare cittadini italiani
Va detto però che di modi per divenire cittadini italiani con residenza a Magliano (e iscrizione all’Aire) ce ne sono davvero tanti. Eccoli in sintesi: per nascita da genitore italiano, per nascita sul territorio italiano (se i genitori sono apolidi o assimilabili), per adozione, per riconoscimento o dichiarazione giudiziale della filiazione o nel caso in cui uno dei genitori acquisti o riacquisti la cittadinanza italiana. Per cui basta che un padre o una madre venga in Italia e diventi italiano che a cascata tutti i discendenti sono in condizione di ottenere il passaporto della Repubblica. Si può richiedere anche per matrimonio con un’italiano o un’italiana, se si è nati in Italia da stranieri dopo aver compiuto 18 anni in caso di residenza legale e ininterrotta o per “naturalizzazione“.
(Hanno collaborato Paola Acquapendente e Maurizio Mola)
newsletter 14 – luglio 2023

