Quinta edizione della rassegna culturale con format rinnovato dal 26 luglio al 2 agosto. Stand-up comedy di Paola Michelini, mostra di Mario Ficola. Gran finale musicale sabato 2 agosto
A Magliano l’estate si fa arte, pensiero, risate e musica. Torna Magliano Art in Festival, e per la sua quinta edizione, la rassegna culturale si rifà il look con un programma più ricco, più intenso e più lungo. Per la prima volta gli appuntamenti si spalmano su due weekend consecutivi – dal 26 al 27 luglio e dal 1° al 2 agosto – per un totale di quattro serate dense di contenuti, novità e personalità da prima pagina. Promosso dagli assessorati al turismo e alla cultura, e organizzato dalla Pro Loco Magliano Sabina, con il sostegno del Consiglio regionale del Lazio l’intero festival si svolge all’interno dell’ecOstello.
Risate e riflessioni
Dopo il via dei giorni scorsi, venerdì 1° agosto toccherà alla stand-up comedy di Paola Michelini, attrice e autrice che ha conquistato il pubblico teatrale con il suo umorismo tagliente. In scena con lo spettacolo Introversa (ore 21.30), Michelini affronterà con leggerezza temi urgenti come stereotipi, ruoli di genere e ansie contemporanee. Un monologo ironico e liberatorio per ridere di sé – e con sé. Il biglietto costa 10 euro, ed è acquistabile su Vivaticket o direttamente in loco.
Gran finale a tutto indie
Sabato 2 agosto il festival si chiuderà con una vera e propria esplosione musicale: l’Indie Power Night, definita dagli organizzatori come “la serata indie più grande d’Italia”. Un’intera notte tra dj set, hit indipendenti, nuove voci e tracce già cult per trasformare Magliano in una pista da ballo a cielo aperto, tra luci soffuse e vibrazioni elettriche.
Che cos’è l’indie italiano?
L’indie italiano è un fenomeno musicale che dal finire degli anni ’90 ha rivoluzionato la scena nazionale, portando alla ribalta artisti e band svincolati dalle grandi etichette discografiche. Più che un genere preciso, rappresenta un movimento basato su indipendenza creativa e produzione autonoma. I suoni variano dal rock alternativo al pop sperimentale, ma ciò che accomuna gli artisti indie è una scrittura originale: testi immediati, ricchi di riferimenti quotidiani, città e slang, lontani dai cliché del pop tradizionale. Tra i protagonisti, Afterhours, Verdena, Marlene Kuntz, e una nuova generazione che ha reso l’indie linguaggio emblematico della contemporaneità italiana.
I talk sotto le stelle
La vera grande novità di quest’anno però sono stati i talk, interviste pubbliche – con moderatore Roberto Ciufoli – che ha permesso di vivere momenti di incontro ravvicinato con due protagonisti del giornalismo e del cinema. Il primo a salire sul palco del Giardino dell’Ostello sabato 26 lugli è stato Giulio Golia, volto storico delle Iene e reporter, che con uno stile in bilico tra inchiesta e spettacolo ha raccontato storie, retroscena e l’umanità nascosta dietro le telecamere. Domenica 27 luglio, è stata la volta di Pupi Avati, il regista che ha saputo raccontare l’Italia più intima e malinconica come pochi. Un dialogo a cuore aperto tra vita, film, memoria e provincia. Cinquant’anni di cinema, aneddoti e visioni.

La mostra di Mario Ficola
Sempre domenica 27 luglio si è aperta una finestra sull’arte con l’inaugurazione della mostra La stanza segreta della scultura di Mario Ficola. Un’esposizione onirica, fatta di simboli, animali sacri e figure che sembrano emergere da un sogno antico, in dialogo continuo con la natura circostante. Durante l’inaugurazione, l’artista ha discusso della sua poetica in una tavola rotonda, accompagnato dalle letture poetiche di Matteo Boetti. In chiusura, è stata svelata un’opera d’arte. “L’ecOstello è un luogo centrale del festival – sottolinea Claudia Cingolani, assessore al turismo – grazie a Chiara Palozza, direttrice dell’Azienda municipalizzata sabina, al termine del Festival resterà nel giardino una scultura site-specific di Marino, un’opera permanente per arricchire il nostro patrimonio artistico”.
Non solo spettacolo: aperitivi, cene e atmosfera
Ogni serata del Festival è anche un’occasione per vivere il borgo in modo conviviale e rilassato. Aperitivi al tramonto, street food selezionato, tavoli all’aperto e stelle sopra la testa: Magliano Art in Festival vuol essere anche uno stile di vita, fatto di cultura condivisa, buon cibo e bellezza.
Le scelte degli assessori a turismo e cultura
“Siamo felici di accogliere artisti e ospiti di rilievo nazionale. La cultura è la linfa che tiene vivi i nostri borghi, facendoli conoscere, amare e diventare luoghi di incontro e crescita” afferma ancora Claudia Cingolani. “La scommessa di questa edizione è far dialogare parole, musica, comicità e arte visiva. Vogliamo che ogni incontro lasci una scintilla di riflessione o leggerezza, qualcosa da portare con sé”. “Oltre all’aspetto interculturale come incontro e condivisione di ambiti e spazi artistici diversi si è puntato alla trasversalità degli eventi dal punto di vista intergenerazionale. Ecco perché gli appuntamenti sono stati spalmati su due week end” spiega infine Antonella Chieti, assessore alla cultura.

