Il titolare seguiva circa 24 bambini e avrebbe deciso di lasciare l’ambulatorio per riavvicinarsi a casa. In arrivo un’altra dottoressa. Il sindaco fa appello ai maglianesi per far iscrivere i piccoli pazienti dalla specialista
Magliano è di nuovo senza pediatra. Ma la situazione si spera possa avere i giorni contati: dovrebbe essere in arrivo una nuova dottoressa. Dopo pochissimo tempo infatti, il giovane pediatra Davide Pata, specializzatosi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, che tanto piaceva a mamme e papà, ha lasciato l’ambulatorio maglianese. La decisione sarebbe legata al suo riavvicinamento alla città di residenza, è stata comunicata alle famiglie attraverso un messaggio a mezzo dell’app con cui il dottore manteneva un filo diretto con le circa 24 famiglie dei piccoli assistiti.
Dopo questo momento di scambi di sedi e nuove nomine fisiologicamente arriva un periodo di stasi che obbliga gli specialisti a rimanere almeno tre anni nella stessa sede. È importante capire questo meccanismo per non cadere nell’errore di credere che Magliano non abbia le carte in regola per avere una sede del pediatra.
Giulio Falcetta
“Gentile genitori – si legge nella comunicazione – la informo che ho rassegnato le dimissioni come pediatra di Magliano Sabina e che il mio incarico terminerà il 14 gennaio 2023. Fino ad allora potrà far riferimento a me per eventuali problemi di suo/a figlio/a, gli appuntamenti già fissati sono confermati. Non appena la Asl mi informerà del successore, le girerò i suoi contatti. La ringrazio per la fiducia che mi ha concesso in questo periodo”.
Una doccia fredda durante il picco dell’ondata influenzale

Una vera doccia fredda per le famiglie che si sono ritrovate ancora una volta senza un punto di riferimento “pubblico” e costrette in piena ondata influenzale, a rivolgersi agli specialisti che esercitano privatamente. Ma la fine di questo periodo di sede vacante potrebbe mancare poco. La spiegazione, condita da un certo grado di speranza, arriva dal sindaco Giulio Falcetta: “Purtroppo stiamo vivendo un momento di grande mobilità tra i medici pediatri dovuto alle nuove graduatorie che ormai si attendevano da sei anni. In un momento in cui si presentano nuove possibilità e si creano nuove disponibilità nelle diverse sedi cambiano ovviamente gli assetti. Nello stesso periodo, lo scorso ottobre, il Lazio ha pubblicato la nuova graduatoria e così anche la vicina Umbria e ciò, unito alla carenza di medici pediatri ha generato tanto movimento“.
In alcuni casi i bambini sono seguiti dal medico di base
“Dopo questo momento di scambi di sedi e nuove nomine fisiologicamente arriva un periodo di stasi che obbliga gli specialisti a rimanere almeno tre anni nella stessa sede. È importante – prosegue Falcetta – capire questo meccanismo per non cadere nell’errore di credere che Magliano non abbia le carte in regola per avere una sede del pediatra. Dobbiamo, al contrario, credere e lavorare per il mantenimento di questo servizio scegliendo di iscrivere i figli, neonati ma anche i più grandi che in alcuni casi sono stati trasferiti in questo periodo sotto la cura dei medici di base, alle liste del pediatra ‘di casa’ “.
newsletter 18 – febbraio 2024
