La formula anglosassone che prevede l’intervento dei privati per realizzare opere pubbliche ha deluso spesso le aspettative locali, anche se non è sempre andata malissimo. Ci si riprova con la piscina
Da circa trent’anni, ogni volta che si scopre che mancano i fondi per realizzare un’opera a Magliano, spunta la formula del project financing. Questo sistema, che coinvolge partner privati per finanziare e gestire infrastrutture, finora non ha portato buoni risultati. Dall’ampliamento del cimitero al maxi parcheggio, dalla Rsa alla piscina coperta, i progetti sono rimasti quasi sempre sulla carta, anche quando sembravano a un passo dalla realizzazione.
La piscina coperta: un nuovo tentativo
Di recente, il Comune ha espresso l’intenzione di utilizzare il project financing per costruire una piscina coperta in località Muci, vicino al campo sportivo. Il progetto beneficia di un contributo di 700.000 euro dalla Presidenza del Consiglio, ma per completarlo servono almeno 1,3 milioni di euro. L’amministrazione intende bandire una gara per trovare un partner privato disposto a coprire il divario economico in cambio della gestione della piscina per un periodo di 20-30 anni. Anche se, va detto, il Comune per quanto riguarda questa attesa opera si sta lasciando aperte tutte le porte. Infatti in una recente seduta della giunta è stato affidato l’incarico per la progettazione che va presentata entro i primi mesi del 2025 e nel documento si afferma che verrà chiesto un mutuo per coprire la somma che manca.
Dal parcheggio al cimitero: i precedenti fallimenti
La storia del project financing a Magliano inizia negli anni ’90, quando si cercava di risolvere il problema dei parcheggi. Tra il 1995 e il 2000, si ipotizzò di costruire un parcheggio nell’area dell’ex deposito degli autobus, ma il progetto fu abbandonato anche a causa delle proteste dei residenti. Negli anni successivi, si tentò con il cimitero. L’amministrazione Lini propose nel 2005 un ampliamento da 1.400 loculi, con un costo stimato di 3,6 milioni di euro, ma il progetto naufragò per le contestazioni sui prezzi e la gestione futura.
La Rsa di Boccaperla: un progetto mai nato
Uno dei casi più emblematici è quello della Residenza sanitaria per anziani (Rsa) da 60 posti, pensata negli anni ’90 e localizzata in località Boccaperla/San Giovanni, di fronte all’ospedale Marzio Marini. Il costo di circa tre milioni di euro avrebbe richiesto l’intervento di privati. Una gara nel 2006 assegnò il progetto a un consorzio di imprese, ma il cantiere non aprì mai, anche a causa delle vicende legate alla chiusura dell’ospedale nel 2011.
Nel 2009, si tornò a parlare di piscine coperte con l’amministrazione Graziani, che immaginava di realizzarle vicino alle scuole medie. Anche in questo caso, però, il progetto non andò oltre la fase teorica.
Quando il privato funziona: esempi di successo
Nonostante i fallimenti nelle grandi opere, alcune collaborazioni con il privato hanno avuto esito positivo. È il caso della pubblica illuminazione a Led, per cui è stata coinvolta una ditta esterna che si occupa anche della manutenzione, o della gestione dei riscaldamenti negli edifici pubblici e di parte degli impianti fotovoltaici. Il project financing ha rappresentato un’opportunità mancata per molte opere pubbliche a Magliano. Tuttavia, la possibilità di successi parziali nei servizi suggerisce che, con una gestione più attenta, questo strumento potrebbe finalmente portare risultati concreti.
Incontri newsletter 26 – dicembre 2024

