Uno slogan rimandato: “Chi sporca meno, pagherà di meno”. Occasione mancata per innovare la gestione dei rifiuti: il Comune restituisce i fondi e rinvia l’applicazione del sistema basato sulla produzione
“Chi sporca meno, pagherà di meno”. Uno slogan accattivante, ma a Magliano Sabina bisognerà attendere ancora per vederlo applicato. Il Comune, infatti, ha rinunciato a un contributo regionale, destinato a finanziare un progetto che prevedeva l’introduzione di un sistema di tariffe rifiuti legato alla misurazione della produzione familiare. La causa? Ritardi organizzativi, che hanno portato Palazzo Vannicelli a restituire la prima rata del finanziamento, rinunciando all’intero contributo e, per ora, all’innovativo sistema tariffario.
Il bando e un progetto promettente
Nel 2020, la Regione Lazio aveva lanciato un bando per i comuni sotto i 5000 abitanti, premiando quelli con ottimi risultati nella raccolta differenziata. Obiettivo: favorire il passaggio a tariffe rifiuti basate sulla quantità prodotta. Magliano Sabina, da 15 anni ai vertici provinciali e regionali per le percentuali di differenziata, non poteva che partecipare.
Nel 2021 nasce il progetto “Differenziamoci”, un’iniziativa da circa 22 mila euro, finanziata per 21 mila euro dalla Regione. Al Comune sarebbe spettato un esborso minimo di soli 800 euro. Il bando prevedeva l’erogazione dei fondi in tre fasi: il 20% subito, il 60% all’approvazione del regolamento Tari e il restante 20% a consuntivo. Nel 2022, Magliano ricevette dalla Regione la prima rata da 4.260 euro, ma il progetto si arenò. A luglio 2023, la Regione ha revocato il contributo perché il regolamento necessario non era stato approvato in tempo. Palazzo Vannicelli ha così dovuto restituire i fondi già incassati.
Le difficoltà tecniche: la causa del fallimento
Secondo una determina comunale, il problema risiede in difficoltà di comunicazione tra i software usati dal Comune per l’anagrafica e quelli della società di gestione dei rifiuti, l’AMS (Azienda Municipalizzata Sabina srl). Fondata nel 2006, l’AMS è controllata per la maggior parte dal Comune di Magliano Sabina, con quote minoritarie dei comuni di Collevecchio e Stimigliano.
Il risultato è amaro, soprattutto considerando gli eccellenti risultati raggiunti da Magliano Sabina nella raccolta differenziata. Secondo i dati ufficiali dell’ISPRA del 2022, la percentuale di differenziata si attesta al 79,73%, con 407,96 chili di rifiuti pro capite differenziati su un totale di 511,67 chili prodotti all’anno. Un netto progresso rispetto al 2010, quando la differenziata era al 12,40%, con appena 67,38 chili di rifiuti riciclati.
Incontri newsletter 26 – dicembre 2024

