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Margiotta, l’autoscuola compie 60 anni di patenti a Magliano Sabina

Gli inizi nel 1965, le circa cinquemila licenze rilasciate: una delle istituzioni della cittadina che ha visto passare nelle proprie stanze e sulle proprie vetture tante trasformazioni sociali legate alle quattro ruote

“Mio nonno Gustavo ha ottenuto la licenza per aprire l’autoscuola a Rieti dall’allora Ministero per i Trasporti nel 1928: siamo l’autoscuola più vecchia d’Italia” esordisce così Fabrizio Rossi. È il titolare dell’autoscuola per antonomasia di Magliano, che quest’anno celebra i 60 anni di presenza a Magliano Sabina. “Abbiamo iniziato con una Scat, proseguito con una Balilla a tre marce, poi con una 500 Giardinetta con il retro in legno” racconta.

“Tanti anni fa la patente poteva essere presa solo nelle agenzie appartenenti alla provincia di residenza. Mio zio, e prima ancora mio nonno Gustavo, decisero allora di aprire autoscuole nei paesi ai confini della provincia, vale a dire a Leonessa, Amatrice, Borgorose e, infine, a Magliano, nel 1965”. E continua: “Ho iniziato a lavorare all’autoscuola nella sede storica di via Sabina nel 1968: avevo 20 anni. Prima di me, come istruttore c’era già Vittorio Traversari, soprannominato ‘Margiotta’ dai maglianesi. Dal 1975, poi, ha iniziato a collaborare con me, mia moglie Silvana, una delle prime donne insegnanti istruttore in autoscuola”.

Gustavo Margiotta

“Che cosa ti può insegnare una donna?” ricorda oggi Silvana. “Era questa la battuta classica che si faceva ai tempi, ma dopo tanti anni credo di aver insegnato bene e a tanti ragazzi. Sono molto affezionata ai miei studenti, voglio che riescano bene agli esami e alla guida pratica e mi dispiaccio molto quando vengono bocciati perché li vedo giovani, emozionati, come lo siamo stati tutti. Dagli esaminatori pretendo serietà e comprensione”. E prosegue: “Insegnare ai ragazzi mi ha aiutato ad affrontare le difficoltà della vita, in particolar modo ai giovani maglianesi, perché mia figlia Emanuela, scomparsa anni fa, anche lei istruttrice a Magliano per qualche anno, vi era molto legata”.

Fabrizio Rossi

“Questi anni a Magliano sono stati piacevoli, ho conosciuto tante persone simpatiche, le istituzioni cittadine sono sempre state disponibili per le licenze e le autorizzazioni necessarie” racconta Fabrizio. ‘I primi clienti dell’autoscuola erano signori di 40, 50, 60 anni, che si approcciavano per la prima volta all’auto con fare genuino e un po’ ingenuo. Dati i tempi, qualcuno era pure poco istruito, ma con pazienza e buona volontà ha preso la patente. Bastava trasformare in dialetto le indicazioni in italiano sui segnali, sui rudimenti della meccanica”.

“Agli inizi si sosteneva un esame orale di teoria e poi la prova pratica. Poi sono stati introdotti i quiz. All’epoca prendere la patente era un lusso. In pochi si potevano permettere di comprare un auto. Non si è subito compreso che la patente, l’auto per spostarsi da un posto all’altro fossero vitali per il lavoro e il benessere”.

Un po’ con vanto e un po’ con rammarico, perché crescono gli anni, posso dire che in tante famiglie maglianesi ho fatto prendere la patente ai nonni, ai figli e ai nipoti.

“Negli anni ’80 c’è stato il boom di iscrizioni, perché dall’essere un lusso, la patente è diventata necessaria, e tanti ragazzi hanno cominciato a seguire le lezioni di teoria, di meccanica e a esercitarsi con i quiz. Negli anni, infatti, l’esame di teoria era diventato scritto, fra battute e risate, facendo domande sciocche per spezzare la tensione, soprattutto quando, con l’aspirante patentando, ci si accingeva alla prima guida, nella confusione dei piedi. Accade anche oggi”.

L’autoscuola Margiotta ha fatto conseguire a Magliano almeno 5.000 patenti. “Abbiamo rilasciato abilitazioni a tante donne e a tanti uomini. Al giorno d’oggi sono le donne le più patentate, sebbene si registra una diminuzione dei numeri in ragione del calo demografico”.

“Un po’ con vanto e un po’ con rammarico, perché crescono gli anni, posso dire che in tante famiglie maglianesi ho fatto prendere la patente ai nonni, ai figli e ai nipoti. I ragazzi di oggi sono più svegli rispetto a quelli del passato ma vanno sempre sostenuti e i genitori sono molto più collaborativi. Infine, conclude Fabrizio Rossi, vuole sfatare un falso mito: che gli uomini abbiano più occhio delle donne alla guida. “È esattamente il contrario – dice – sono più attente”.

Silvana e Fabrizio dell’Autoscuola Margiotta (foto da Facebook Cna Rieti)

L’affetto di Fabrizio e Silvana per i maglianesi è altrettanto ricambiato da tutti i loro studenti, anche quelli del passato. “Nel ’91 ho preso la patente da Margiotta” ricorda Franco Bandiera, uno dei tanti allievi. “A lezione conobbi un ragazzo di Calvi dell’Umbria, e ancora siamo amici da allora. Si formò anche qualche coppia, che poi si è pure sposata”.

Molti ricordano con affetto i consigli pacati di Fabrizio, le risate fatte nelle ore di lezione, la tensione dell’esame di guida, il primo per tanti di loro e il sollievo nell’ascoltare il frusciare delle carte che, a esame superato, ti passava il temibilissimo Ingegne’. Che, diciamolo una volta per tutte, è un semplice esaminatore della Motorizzazione, e non un ingegnere.

Incontri newsletter 31 – giugno 2025