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Maxi ordinanza per il traffico. Gli automobilisti restano indisciplinati

Palazzo Vannicelli cerca di rendere chiaro dove sono i divieti e i parcheggi. Anche per le ordinanze adottate di volta in volta servirebbe migliorare la comunicazione ed evitare multe inattese

Provare a capire dove e come si può parcheggiare nel centro storico di Magliano Sabina sta diventando un rompicapo. E specialmente per coloro che, non avendo un garage, sono “costretti” a trovare un posto libero tutte le sere. Sono parecchi intanto coloro che, inconsapevoli di aver commesso un violazione al codice della strada, si sono svegliati male e con una multa sul cruscotto. E questo per non aver notato un segnale o non aver consultato – alzi la mano chi lo fa – il sito dell‘albo pretorio.

Non sempre le informazioni sono percepite chiaramente

I segnali, seppur posizionati per tempo, spesso – nonostante la buona volontà di chi li mette – non danno con la massima chiarezza le informazioni su tempistiche e modalità dei divieti. Per capire se si può lasciare l’auto senza finire in divieto di sosta spesso bisogna avvicinarsi ai segnali per consultare fogli A4 dove, non sempre in maniera intuitiva, sono riportati gli estremi e i dettagli delle ordinanze. In caso di manifestazioni o cantieri, il maglianese che abita nel centro storico inizia a sudare freddo e passa nottate con l’ansia di aver parcheggiato nel posto sbagliato. I social del Comune, poi, di fatto contengono spesso informazioni promozionali e non quelle di servizio. Quando ci sono, spesso sono in un linguaggio troppo burocratico e la pubblicazione non sempre è puntualissima.

Una sorta di grande testo unico sul traffico e la sosta

Le lamentele devono essere arrivate a Palazzo Vannicelli e l’amministrazione comunale ha provato a mettere insieme tutte le ordinanze sul traffico e la sosta che si sono susseguite negli ultimi anni. Insomma, una sorta di grande testo unico di come dovrebbero funzionare il traffico e la sosta dentro Magliano. Leggendo il provvedimento, balzano all’occhio alcuni numeri. In tutto il territorio comunale ci sono ben dieci stalli riservati a coloro che devono ricaricare l’auto elettrica. Inutile nascondersi che, visto che questo tipo di mezzo non è ancora diventato di massa, spesso quei parcheggi restano vuoti.

Un numero, per usare un eufemismo, un po’ “particolare”, se si considera anche che si contano 11 posti per disabili (quattro dei quali concentrati in piazza Aldo Moro) più altri tre concessi a persone che ne hanno bisogno. Negli ultimi anni c’è stata poi la comparsa dei parcheggi rosa (per donne incinta o con figli fino ai 2 anni) che sono cinque in varie aree del centro più diversi stalli per la sosta veloce.

Lo slalom tra le auto lungo i marciapiedi di via Roma

Tutto bello. Ma resta in piedi ancora qualche domanda: come si informano le persone per renderle consapevoli di tutte le misure, anche quelle temporanee? E soprattutto: chi controlla? Infatti, basta farsi un giretto in centro storico di sera, ma non solo, per capire che spesso questi provvedimenti vengono ignorati dagli automobilisti. Nell’ordinanza firmata recentemente non sono infatti previsti, per esempio, parcheggi davanti e dietro la fontana di piazza Garibaldi, lungo via Cavour o su quelli che, in teoria, dovrebbero essere i marciapiedi di via Roma. Eppure basta farsi un giro, tutti i santi i giorni, per notare auto nei pressi della fontana, fare lo slalom a piedi tra le vetture lungo via Roma o rischiare di rigare la carrozzeria contro una vettura ferma davanti al Bancomat a via Cavour.

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newsletter 20 – aprile 2024