Previste dallo strumento urbanistico nuove aree verdi e per lo sport. Ma le occasioni per costruire saranno poche. I tecnici suggeriscono di risistemare quello che già esiste. Le perplessità dell’opposizione
Il 9 febbraio il Consiglio comunale ha approvato il piano urbanistico comunale generale, il Pucg, e il rapporto ambientale di Vas, ovvero sia la valutazione ambientale strategica, anch’essa elemento di cui si compone il piano regolatore comunale assieme alle norme tecniche.
Una revisione arrivata dopo ben trent’anni
A trent’anni dall’approvazione dell’ultimo Prg, adottato nel 1987, Magliano Sabina è ora dotata di un nuovo piano urbanistico redatto dall’architetto Paolo Battistelli di Terni. La Vas è stata firmata dall’architetto Gianluca Cerri di Civita Castellana. Essa valuta l’impatto ambientale della pianificazione urbanistica che deve rispettare il territorio, l’ecosistema, le acque che potrebbero esondare. I costi di progettazione si aggirano attorno ai 26 mila euro distribuiti fra architetti, geologo e agronomo che hanno elaborato le necessarie relazioni richieste per la redazione del piano. Secondo la vecchia programmazione urbanistica, Magliano avrebbe dovuto avere un’espansione fino a 6.000 abitanti con relativi nuovi insediamenti, vale a dire abitazioni, opifici industriali, artigianali e agricoli.
Meno cemento rispetto al vecchio Piano
Quella programmazione però era per alcune previsioni irrealizzabile, o per la morfologia del terreno o per il rapporto antieconomico dei costi/benefici. E così – alla luce dei nuovi principi di redazione previsti da norme europee, nazionali e regionali, nel rispetto dei limiti imposti dal Tevere, dall’Autostrada del Sole, dal territorio di per se stesso – l’attuale piano tende a ridurre l’utilizzo di suolo. Come? Utilizzando variazioni di destinazioni d’uso che permettono il riutilizzo, nel rispetto delle norme, di quanto già esistente, mediante facilitazioni di interventi diretti, tramite la ridistribuzione della cubatura edificabile divisa in abitazioni, impianti artigiani e industriali, creando aree più confacenti alla destinazione di esse e sono state consolidate zone preesistenti. Il piano prevede piccoli aumenti di cubatura e promozione dei cambi di destinazione d’uso nelle zone già edificate per rendere omogeneo un territorio caratterizzato da interventi a macchia di leopardo.

Rivoluzione al Giglio e nelle zone artigianali
Un’applicazione di tal concetto si ha ad esempio al Giglio. Il piano ha introdotto una nuova sottozona del verde privato, da inserire ai margini delle zone edificabili. Sono state aumentate le zone B di completamento per superare la precedente frammentazione di esse sul territorio, sono state predisposte nuove aree da destinare a servizi per lo sport, le attività scolastiche e per la depurazione delle acque. È stata consolidata e allargata l’area industriale di Campitelli, descrivendo dove vanno realizzate strade, fogne, depuratore e aree di parcheggio per facilitare l’attuazione da parte degli interessati. È stata risolta la problematica relativa all’area artigianale della Flaminia ed è stata introdotta una nuova zona artigianale a Francellini, tra la strada statale e la località Osteriola, in località Sant’Eugenia bassa, e si è cercato di rendere più facile l’edificazione delle attività artigianali e industriali lungo la Flaminia.
A Foglia zone di completamento sui terreni comunali
Nel territorio che va da Francellini a Magliano, lungo le curve, e da Magliano centro verso gli Angeli, si sono aggiunte varie zone a espansione abitativa e l’intervento più grande riguarda appunto il territorio tra Magliano e Collepineto passando sulla Valle. È stata prevista una pista ciclabile ad anello che va da Magliano a località Palombara, da costruire nel piano sottostradale in quanto le ampiezze prescritte non sono realizzabili a livello della strada provinciale 54, e a livello di infrastrutture saranno migliorate la strada dei Pietrini e di Collepineto e altre strade. Nella frazione maglianese di Foglia sono state previste zone di completamento sui terreni comunali, tenendo in considerazione che quel territorio presenta molti vincoli a livello ambientale e paesaggistico
Giulio Falcetta: “Magliano più accogliente”
Il sindaco Giulio Falcetta sottolinea come la programmazione territoriale comunale adottata “non intende vessare i cittadini ma tende a migliorare il territorio per renderlo maggiormente accogliente e vivibile. Il presente Piano è stato pensato per dare libertà alle visualizzazioni paesaggistiche, per dare sbocco a nuovi servizi soprattutto in ambito turistico, produttivo, artigianale e commerciale secondo una rinnovata visione di programmazione”.
Gianni Montini: “Il piano va corretto”
Gianni Montini, capogruppo consiliare della Lega e presidente della commissione comunale sviluppo e territorio che si è più volte riunita nell’ambito della elaborazione del nuovo piano, esprime apprezzamento per l’introduzione della nuova sottozona del verde privato, in un elaborato che però si è limitato a risistemare il vecchio e ad accontentate le richieste dei privati, senza sentire i tecnici locali che hanno maggiore conoscenza del territorio. “Abbiamo rilevato alcune criticità in merito alla realizzabilità di infrastrutture nelle zone soggette a esondazione del Tevere – osserva Montini – e in merito al collocamento delle possibili attività artigianali o commerciali. Confidiamo che possano essere accolte, assieme ad altri aspetti, in sede di osservazioni al piano una volta che sarà stato pubblicato”.
newsletter 19 – marzo 2024
