A fine febbraio sono andate in onda su Sky due puntate dedicate all’incidente che nel 2019 provocò la morte delle sedicenni Gaia e Camilla, la seconda delle quali figlia di una donna di origini maglianesi
Gaia e Camilla. Due nomi che nell’opinione pubblica italiana sono rimasti impressi dalla notte tra il 21 e il 22 dicembre 2019. Due sedicenni travolte a Corso di Francia a Roma, mentre attraversavano la strada mano nella mano, da un altro giovane, Pietro Genovese. Una delle due ragazze, Camilla Romagnoli, aveva con un legame con Magliano: era infatti la figlia di Cristina Maggi, che ha radici maglianesi. A queste due ragazze, e quella tragica notte, Sky Crime+Investigation ha dedicato una docu-serie andata in onda in due puntate il 27 e il 28 febbraio scorsi.
Una goccia nell’oceano che può allargare la mente
“Morte a Corso Francia: l’ultima notte di Gaia e Camilla” è stata voluta anche dalle famiglie delle due ragazze. È la cronaca di una lunga notte, 100 minuti di ricostruzione, con un intento di fondo: che certe notti non debbano essere più vissute da nessuno. “Deve entrare in testa a tutti che per una stupidaggine può accadere una tragedia”, ha detto Cristina Maggi in occasione dell’anteprima del film al cinema Odeon a Roma. “In questa docu-serie ci abbiamo messo il cuore e l’anima. Magari sarà una goccia di un oceano, ma può allargare la mente”.
L’impegno dei genitori per l’educazione stradale
“Con la Fondazione Gaia von Freymann sto andando avanti e ho dovuto trovare una motivazione per andare avanti”, ha detto Edward von Freymann, il padre dell’altra ragazza, . “Vado nelle scuole e racconto la mia storia, io stesso ho avuto un incidente nel 2011. Insieme con la polizia stradale facciamo delle lezioni di educazione stradale e devo dire che i ragazzi le recepiscono. Si rendono conto che la vita è un attimo, un dono prezioso e il pericolo è dietro l’angolo”.
Lo dico ai giovani: non bevete non fate uso di sostanze, in questo caso fate guidare il vostro amico. La vita è una ed è meravigliosa, godetevela. Voi siete il futuro.
Cristina Maggi
“Io ancora non mi sento di andare nelle scuole, mi sono dedicata alla mia famiglia che si è distrutta dopo l’incidente”, ha raccontato invece Cristina Maggi. “Lo dico ai giovani: non bevete non fate uso di sostanze, in questo caso fate guidare il vostro amico. La vita è una ed è meravigliosa, godetevela. Voi siete il futuro”.
Non si sentono parole d’odio, ma compassione
Delle due puntate di docu-film, scritto da Daniele Autieri e Stefano Pistolini per la regia di Matteo Lena, resta una sensazione commovente. Ed è l’empatia che le due madri delle ragazze – l’altra si chiama Gabriella Saracino, mamma di Gaia – che nonostante quanto accaduto riescono a mostrare verso il ragazzo che ha ucciso le loro figlie. Non si sentono parole d’odio, ma compassione. Quella tragica sera, d’altronde, sono state distrutte non due, ma tre famiglie.
newsletter 10 – marzo 2023

