Dopo Collevecchio e Stimigliano potrebbero aumentare i soci grazie all’ingresso di altri enti. Ma sull’operazione ci sono cautela e riserbo. L’amministratore unico Roberto Stentella: “Azienda in salute”
Utili in crescita, seppur per importo molto contenuti, investimenti eseguiti in automezzi, debiti in diminuzione e altri comuni che potrebbero entrare come soci. Questo, in pillole, l’anno 2022 dell’Azienda Municipalizzata Sabina, la società fondata dal Comune di Magliano Sabina per la gestione della raccolta dei rifiuti e che poi ha allargato la sua attività anche all’ecOstello e nella raccolta differenziata, non solo del comune fondatore ma anche in quello di Collevecchio e Stimigliano, diventati soci di minoranza nel 2021.
Il 2022 è stato un anno complesso durante il quale abbiamo dovuto gestire l’entrata a regime della raccolta nei comuni di Stimigliano e Collevecchio, fronteggiando il tutto con l’acquisto di due nuovi automezzi e con un personale praticamente identico a quello dell’anno pregresso, considerando che siamo passati da 12 a 13 dipendenti.
Roberto Stentella
Andiamo nel dettaglio dei numeri: i ricavi del 2022 sono pari a 1,157 milioni di euro contro gli 814 mila dell’anno precedente, un aumento del volume di attività che si spiega con l’estensione del servizio anche a Collevecchio e Stimigliano, con conseguente aumento dei costi della produzione che passano dai 797 mila euro del 2021 a 1,138 milioni di euro del 2022. I debiti passano da 315 mila euro del 2021 a 296 mila euro del 2022 e l’utile, pari a 848 euro (sì, avete letto bene) del 2021, cresce fino a 3.679 euro del 2022. Per quanto riguarda la liquidità, nel 2021 c’erano soldi sui conti correnti per 16 mila euro circa, 10 mila euro circa la disponibilità nel 2022.
A spiegare l’andamento gestionale, l’amministratore Roberto Stentella: “Il 2022 è stato un anno complesso durante il quale abbiamo dovuto gestire l’entrata a regime della raccolta nei comuni di Stimigliano e Collevecchio, fronteggiando il tutto con l’acquisto di due nuovi automezzi e con un personale praticamente identico a quello dell’anno pregresso, considerando che siamo passati da 12 a 13 dipendenti”.
L’espansione dell’attività negli altri due comuni della Sabina ha portato maggiori ricavi e maggiori costi però un dimezzamento della marginalità, vale a dire del rapporto tra la differenza ricavi-costi in rapporto ai ricavi.
“Beh quello era inevitabile perché anche noi agiamo in un contesto in cui i costi sono schizzati alle stelle: dal carburante all’energia per passare ai materiali. La marginalità rimane tuttavia positiva e l’utile – per effetto dei minori oneri finanziari dati alle banche e nonostante maggiori tasse – è anche aumentato. I risultati sono molto soddisfacenti: ricordiamoci che nasciamo come operatore pubblico che presta servizi e non ha come scopo quello di massimizzare il profitto”.

Può dirci qualcosa sul miglioramento sull’impatto ambientale dei comuni interessati dall’attività dell’AMS?
“Sotto questo punto di vista, i risultati sono clamorosi: il tasso di differenziata a Magliano, con riferimento al primo semestre 2023, è pari all’82,5%, a Collevecchio siamo al 74,5% e a Stimigliano al 76,1%. Bisogna considerare che Collevecchio e Stimigliano, prima della nostra gestione, si aggiravano intorno al 40%”.
Forse è per questi ottimi risultati che si vocifera dell’allargamento della compagine societaria ad altri comuni, oltre ai tre attuali?
“Per ora rimaniamo con i piedi per terra, pensiamo a fare meglio ciò che già facciamo bene e ringraziamo soprattutto i nostri dipendenti: hanno una professionalità, un’abnegazione, un senso di partecipazione alla vita aziendale e un rispetto per l’ambiente che li rende davvero unici”.
Non ha risposto alla mia domanda: entreranno nuovi comuni nel capitale sociale dell’azienda?
“Diciamo che al momento bisogna essere cauti su questo aspetto, quello che posso confermare è che sicuramente ci cercano altri comuni e questo interessamento non può che farci piacere. È un attestato di stima verso un operatore che nasce pubblico e che, con il suo operato e il suo acclarato equilibrio finanziario, è riuscito a dimostrare che si può operare in modo efficiente anche se non si è privati”.
Compensi dell’amministratore e del personale
Per completezza d’informazione, segnaliamo che l’amministratore della municipalizzata sono stati riconosciuti compensi, nell’anno 2022 e di competenza per il biennio 2021-2022, pari a 25.632 euro (pagina 21 del bilancio pubblicato sul sito dell’azienda) mentre nel 2020, gli stessi compensi ammontavano a 6.008 euro (pagina 22 del bilancio pubblicato sul sito dell’azienda), una remunerazione più assimilabile a un mero rimborso spese, considerando l’ammontare risibile e le responsabilità di gestione.
L’ampliamento dei comuni in cui opera l’azienda, ha comportato anche un aumento del costo del personale a parità di dipendenti: nel 2022 sono stati spesi 473 mila euro circa per 13 persone (un impiegato + 12 operai), nel 2021 i salari corrisposti ammontavano a 327 mila euro per 12 persone (un impiegato + 11 operai).
Le analisi sopra riportate si basano sui bilanci depositati in camera di commercio e pubblicati anche sul sito dell’azienda, bilanci redatti in forma abbreviata come consentito dall’art. 2435 bis 1 comma del codice civile per aziende al di sotto di limiti quantitativi su fatturato, attivo patrimoniale e numero di dipendenti.
newsletter 17 – dicembre 2023
