Una leva di esercenti si fa avanti. Punta sulla qualità e sul rapporto con il cliente, offrendogli servizi e cercando di capirlo a fondo. Fino a diventare punto di riferimento per i suoi consumi
Basta fare un giro in centro per accorgersene: a Magliano si è rianimato il commercio. Botteghe, negozi e servizi nuovi. Anche una macelleria. E altri ancora arriveranno in autunno. C’è ad esempio la frutteria del montebuonese Luca Ridolfi, che presto si allargherà, trasferendosi in via Sabina. E c’è – sempre ad esempio – Ilaria Colonnelli che ha puntato sulla fashion o Annalisa Aguzzi che, partita nel 2017 per sostituire ogni tanto la suocera Nazaré, ha deciso di sfruttare la sua laurea in economia per aprire un “emporio naturale”.
Non fermarsi mai e puntare sul rapporto con le clienti

Cosa spinge questa nuova leva di commercianti a rischiare? Innanzitutto, l’aver capito che se si innova, si riesce nell’impresa. Ilaria Colonnelli, per gli amici ‘Lalla’, ha aperto il suo negozio (Lalla fashion) con prodotti Made in Italy il 6 marzo 2020: una settimana prima del lockdown. Chiunque avrebbe gettato la spugna. Ma lei invece non si è persa d’animo: “Grazie ai social non ho mai smesso di lavorare neanche durante la pandemia”, racconta Lalla. “Le clienti mi contattavano a mezzo internet e io portavo loro a casa i capi richiesti”. E poi alla riapertura ha puntato sullo spirito di osservazione: “Avevo scelto due marchi italiani, poi ho incontrato le clienti e ho capito: ho inserito la linea curvy e aggiunto la collezione uomo. Credo che la forza di una realtà come questa sia proprio nel rapporto che si instaura con le clienti e in quel qualcosa in più che si può offrire”.
Tant’è che a Ilaria ora le clienti al bisogno chiedono di portare a sua scelta un capo che – conoscendole – sa già che è adatto a loro: è negoziante, ma anche un po’ personal shopper. “E i clienti non sono solo gli affezionati maglianesi, ma vengono da tutta la Bassa Sabina”.
Qualità, consegne a domicilio, tessera sconti e forniture

“Fruit is live” è una vera e propria bottega, che vende principalmente frutta. Ad animarla è Luca Ridolfi, che punta sulla qualità: “Vendo frutta e verdura coltivata in Italia di qualità che riesco a vendere a un prezzo giusto andando ad acquistare io, senza intermediari, dal fornitore”, racconta. Ma al prodotto Ridolfi aggiunge i servizi gratuiti, primo tra tutti la consegna a domicilio. Inoltre, sta prendendo sempre più piede la vendita di sapone alla spina. “Al risparmio si unisce così l’attenzione per l’ambiente eliminando la bottiglia in plastica”, sottolinea.
Ma il mercato maglianese è sufficiente a far quadrare i conti? “Le vendite al dettaglio vanno bene, anche grazie a una tessera di fidelizzazione che regala, al raggiungimento di una soglia di spesa, un buono di 20 euro da spendere”. Ma l’intraprendente Ridolfi non si ferma qui: “Per aumentare i ricavi, tuttavia, lavoro molto anche con le forniture ai negozi, bar e ristoranti, arrivando a fino a Cottanello”. E con il nuovo negozio – che aprirà a settembre – lancerà un nuovo prodotto che “ancora a Magliano non c’è”, dice senza sbottonarsi ulteriormente.
Prodotti naturali, ma anche quattro chiacchiere

Annalisa Aguzzi ha rinnovato un’attività già avviata, ma ci ha messo quel qualcosa in più. “Perché il segreto in un periodo storico come questo è che bisogna in un certo senso intercettare l’esigenza, soprattutto in un contesto così piccolo, portando sempre cose nuove per non stancare e creare la curiosità nelle persone di venirmi anche solo a salutare”. Tanto che nel negozio c’è una comoda poltrona anche solo per sedersi e scambiare quattro chiacchiere. Intanto una cosa va chiarita: quella di Annalisa non è un’erboristeria, ma un “emporio naturale”.
Prodotti particolari e ricercati che vende anche attraverso l’utilizzo dei social e che fa trovare pronti al ritiro in negozio. Un esercizio commerciale che si chiama “Naturalmente”. “Il nome non è un caso – racconta Annalisa – lì c’è racchiuso tutto. C’è il riferimento al concetto di naturale, così come lo sono tutti i miei prodotti, ma anche alla mente, ma c’è anche e soprattutto la mia famiglia nella prima sillaba di questa parola. I nostri nomi, Alessia, Annalisa, Alessandro e Antonio, cominciano tutti per A, ma c’è anche la mia mammina Nanda perché lei è comunque sempre presente e lo è anche in questa situazione”.
newsletter 04 – luglio 2022

